Crisi in Medio Oriente, Meloni apre un tavolo permanente del governo: “Pronti a misure tempestive”

In apertura del Consiglio dei ministri, la presidente Giorgia Meloni ha riferito quanto emerso ieri nella riunione di vertice d’urgenza di ieri sera. Convocata anche riunione del G7 oggi pomeriggio. In Cdm anche il nuovo decreto flussi
“Nella riunione di ieri abbiamo anche discusso della messa in sicurezza dei cittadini italiani e dei militari del contingente Unifil. Il tavolo di Governo è stato convocato in forma permanente per monitorare costantemente l’evolversi della situazione e adottare tempestivamente le misure necessarie”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un intervento in apertura del Consiglio dei ministri, all’indomani del vertice riunito ieri d’urgenza a Palazzo Chigi “alla luce dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente”, “per discutere la situazione e valutare le misure necessarie”.   

“Alla riunione – ha spiegato Meloni – hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri AntonioTajani in collegamento da remoto, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata per i servizi di sicurezza, i vertici dei servizi segreti, il consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio e, in collegamento, l’ambasciatore d’Italia in Israele, Luca Ferrari“.

Convocata oggi pomeriggio una riunione del G7

“L’Italia continuerà a impegnarsi per una soluzione diplomatica, anche in qualità di presidente di turno del G7. Ho convocato per questo pomeriggio una riunione a livello dei leader”

Tajani: “Nessuna intenzione di ritirare contingente Unifil in Libano”

“Assolutamente no, abbiamo valutato tutte le possibilità ma non c’è nessuna decisione del governo italiano di ritirare il contingente italiano dall’Unifil, anzi, durante la riunione del tavolo permanente abbiamo chiesto di allargare le competenze di Unifil, cosa che avevo chiesto il giorno precedente durante la riunione dei ministri degli Esteri Ue” e che “non significa cambiare le regole di ingaggio”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nella conferenza stampa dopo il Cdm.

Sottosegretario Mantovano: “Con aggravamento della crisi aumentano i rischi per obiettivi sensibili interni”

“Il ministro dell’Interno Piantedosi ha già adottato decisioni. Naturalmente tutto ciò che è un aggravamento delle crisi internazionali non può che tradursi in un innalzamento del livello del rischio per gli obiettivi sensibili. Il nostro sistema di sicurezza, soprattutto dopo l’esperienza del G8 di Genova, ha affinato molto i meccanismi di gestione dell’ordine pubblico, sia per quanto riguarda la formazione che per la gestione. Non è che sia l’optimum ma è uno dei migliori al mondo e quindi confido che sappia reggere quel che si prospetta per i prossimi giorni”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, presentando il decreto flussi approvato in Cdm, a proposito delle possibili manifestazioni dei prossimi giorni in occasione dell’anniversario del 7 ottobre. 

Un nuovo decreto flussi con più di un click day e misure a tutela delle vittime del caporalato

Il Consiglio dei ministri ha approvato anche il nuovo decreto Flussi. Prevede che i click day, ovvero le  giornate per presentare le domande di ingresso, “le giornate click day previsti dal decreto flussi saranno più di una.  Questo permetterà una gestione meno caotica che incida con minore pressione sui sistemi informatici”. Lo dice il sottosegretario Alfredo Mantovano in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Cdm.

“La filosofia di questo provvedimento è aprire all’immigrazione regolare e avere grande rigore contro l’illegalità”, ovvero, “contrastare quella illegale e anche chi usa la migrazione regolare per fare business”. Lo scopo è quello di “rimettere nel quadro del rispetto delle regole un fenomeno”, quello dell’immigrazione regolare “che è importante per la nostra economia”, ha spiegato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo alla conferenza stampa al termine del Cdm.

Viene anche introdotto un permesso di soggiorno speciale per le vittime di sfruttamento e caporalato. “Introduciamo uno speciale permesso di soggiorno della durata iniziale di 6 mesi, rinnovabile per un ulteriore anno e prorogabile in base alle esigenze di giustizia” e “mettiamo in protezione le vittime di sfruttamento che collaborano con la giustizia, e quindi denunciano, rispetto all’ipotesi di punibilita’ del reato di ingresso e soggiorno illegale”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Calderone, in conferenza stampa dopo il Cdm. Inoltre, ha aggiunto, ci sara’ “un percorso di accompagnamento all’inclusione sociale e lavorativa delle vittime di sfruttamento, assegnando loro anche una protezione economica con il riconoscimento dell’assegno di inclusione”. L’obiettivo, ha spiegato, “e’ eliminare le situazioni che pongono i lavoratori stranieri in una condizione di sfruttamento e sofferenza psicologica”.

Tajani: “I telefoni dei richiedenti asilo potranno essere ispezionati”

Nel decreto legge che riforma le regole per i flussi di lavoratori stranieri c’è “l’obbligo per gli aerei delle ong di segnalare eventuali incidenti in mare all’autorità marittima italiana immediatamente, e la possibilità di ispezionare i cellulari dei richiedenti asilo ai fini di ricostruirne l’identità e nazionalità. Quest’ultima previsione, consentita dalle norme europee, è stata oggetto anche di un confronto tra di noi ma credo sia giusto avere l’onere di identificarsi quando si entra nel nostro Paese”, ha precisato Tajani.

FONTE RAI

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