Dall’incontro è emersa la volontà del governo di aumentare i fondi per la sanità e per i rinnovi dei contratti dei dipendenti pubblici. Tra le priorità, rendere strutturali alcune misure come la diminuzione cuneo fiscale e riforma aliquote Irpef
E’terminata dopo oltre due ore la riunione a Palazzo Chigi tra governo e sindacati per discutere del piano strutturale di bilancio e della prossima manovra economica. A quanto si apprende, nella discussione è venuto fuori che la prossima manovra confermerà gli interventi adottati nella legge di bilancio dello scorso anno, a partire dal taglio del cuneo fiscale e la riduzione a tre aliquote Irpef, da rendere strutturali. Lo avrebbe affermato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che secondo fonti di Palazzo Chigi ha anche parlato della volontà del governo di aumentare i fondi per il comparto sanità e per i rinnovi dei contratti dei dipendenti pubblici. Priorità del Governo italiano sarebbe inoltre di rendere strutturali in maniera sostenibile alcune misure, coerentemente con quanto annunciato: diminuzione cuneo fiscale per lavoratori a basso e medio reddito e riforma delle aliquote Irpef.
Gli obiettivi del governo su Sanità, Lavoro pubblico e su rapporto deficit/Pil
Sulla sanità sarebbe confermato l’impegno a tenere la spesa sopra all’1,5% in rapporto sul Pil previsto in media per i prossimi 7 anni mentre per il rinnovo dei contratti di lavoro pubblico, l’impegno è quello di recuperare i valori dell’inflazione, ovvero circa il 2% annuo. Obiettivo del governo è poi di portare sotto il 3% il rapporto deficit-Pil gia’ dal 2026, avviando così l’uscita dalla procedura di infrazione alla quale siamo sottoposti: da ricordare in tale contesto il tasso di crescita della spesa media annua, all’1,5% in media nel periodo considerato, e la correzione pari allo 0,5% sul saldo strutturale.
Sulle pensioni ipotesi conferma delle misure 2024
Nessun cambiamento sul fronte delle pensioni sarebbe al momento previsto per la prossima manovra, che dovrebbe confermare per il 2025 tutte le misure di quest’anno, hanno detto le fonti presenti al tavolo in corso a Palazzo Chigi, non ci sarebbero quindi novità, fanno notare le stesse fonti, su capitoli come uscite e perequazione. Non sarebbe stato nominato il tema delle pensioni minime.
Per la manovra risorse da spending e maggiori entrate, “no” a extraprofitti “sì” a contributo dalle banche
Le risorse per la prossima manovra arriveranno in parte dalle maggiori “entrate” fiscali, da “taglia alla spesa pubblica” sui apprende dalle fonti sindacali che hanno partecipato all’incontro tra governo e parti sociali. Per quanto riguarda le banche il governo ha escluso il tema dei cosiddetti “extraprofitti” ed è emerso che il governo starebbe concordando con le banche un contributo che andrebbe in manovra da parte di chi ha maggiormente beneficiato di condizioni particolarmente favorevoli. Altre risorse, fanno sempre sapere fonti presenti al tavolo, arriverebbero anche dal taglio della spesa pubblica e dalle entrate fiscali.
Psb in prossimo Cdm poi alle Camere
Il Piano strutturale di bilancio approderà nel prossimo consiglio dei Ministri di venerdì 27 settembre e poi sarà presentato alle Camere. L’esecutivo nel corso de tavolo avrebbe ribadito che la linea continuerà a essere “prudente e responsabile”, anche in considerazione delle criticità che caratterizzano l’attuale fase di transizione, in cui prosegue l’interlocuzione con la Commissione Europea. “Il Psb è uno strumento nuovo, la cui principale novità è il braccio preventivo, la traiettoria, che il Governo italiano ha scelto di portare a 7 anni per rendere il Piano sostenibile”.
FONTE RAI

