Gli scatti del reporter Gian Butturini dal 7 al 10 ottobre al MIC raccontano il percorso che in Italia portò alla chiusura dei manicomi
“Basaglia, 100 fotografie per i 100 anni dalla nascita. Dal manicomio alla cura” è il titolo dell’esposizione, inaugurata oggi a Roma al Ministero della Cultura e organizzata dal Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2, con il patrocinio del Dicastero, nell’ambito di Ro.Mens, il Festival della Salute Mentale per l’inclusione sociale e contro il pregiudizio giunto ormai alla sua terza edizione, sempre con il patrocinio RAI e in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale.
Presenti gli studenti del Liceo Newton di Roma.
Nel suo saluto, Francesco Amato, Commissario Straordinario della ASL Roma 2, ha definito l’opera di Basaglia come “Straordinario esempio di innovazione in sanità, consentendo di non dimenticare che prima di tutto viene sempre la persona con i suoi bisogni”.
Massimo Cozza, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma 2, ha sottolineato come: “A cento anni dalla sua nascita rimane evidente che il pensiero di Basaglia, espresso dai preziosi scatti, è sempre attuale”.
“Non solo fotografie ma anche musica e ogni altra forma d’arte, sono importanti per promuovere la salute mentale”, ha aggiunto Emanuele Caroppo del Dipartimento di Salute Mentale e tra i promotori del brano proiettato in Emeroteca e diventato bandiera della terza edizione di Ro.mens “Nessuno è normale” interpretato da Mariella Nava.
Con cento scatti realizzati da Gian Butturini, Carla Cerati e Patrizia Riviera, l’esposizione, a cura di Gigliola Foschi e Associazione Gian Butturini, rimarrà aperta dal 7 al 10 ottobre 2024, Giornata mondiale della salute mentale.
L’intervento di Francesco Amato, Commissario Straordinario ASL Roma 2.
FONTE RAI

