L’associazione dei sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki “premiata per i suoi sforzi per realizzare un mondo libero dalle armi nucleari”. Finora sono stati assegnati il premio per la medicina, fisica, chimica e letteratura
Va all’organizzazione giapponese Nihon Hidankyo il premio Nobel per la Pace “per i suoi sforzi per realizzare un mondo libero dalle armi nucleari e per aver dimostrato attraverso la testimonianza dei sopravvissuti che le armi nucleari non devono mai più essere utilizzate”. Si tratta dell’associazione dei sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, nota anche come Hibakusha.
Il Comitato norvegese per il Nobel ha messo in luce come le potenze nucleari stiano “modernizzando e potenziando i loro arsenali” mentre “nuovi paesi sembrano prepararsi ad acquisire armi nucleari e si sta minacciando di usare armi nucleari nelle guerre in corso”.
“In questo momento della storia umana, vale la pena ricordare a noi stessi cosa sono le armi nucleari: le armi più distruttive che il mondo abbia mai visto“, si legge nel comunicato dove vengono spiegate le motivazioni del riconoscimento. Nell’assegnare il Premio Nobel per la Pace di quest’anno a Nihon Hidankyo, il Comitato Nobel norvegese “desidera onorare tutti i sopravvissuti che, nonostante la sofferenza fisica e i ricordi dolorosi, hanno scelto di usare la loro costosa esperienza per coltivare speranza e impegno per la pace“.
Il segretario generale di Nihon Hidankyo, Kiichi Kido, ha accolto con commozione l’assegnazione odierna del Premio Nobel per la Pace all’organizzazione delle vittime della bomba atomica: “I sopravvissuti alle bombe atomiche hanno ottenuto l’adozione e l’entrata in vigore del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Penso che questo premio riconosca proprio questo impegno”.
“Tutto – ha continuato – è iniziato dagli atti disumani di Hiroshima e Nagasaki, dove siamo stati oppressi dagli Stati Uniti e abbandonati per lungo tempo dal governo giapponese. Mentre affrontavano l’angoscia e il dolore nel profondo nel nostro cuore, i nostri predecessori hanno lottato con il desiderio di non permettere che si creassero altre vittime di bombardamenti atomici. Continuo a vedere i loro volti uno dopo l’altro”.
“L’idea che le armi nucleari portino la pace è un errore”: lo ha detto il co-presidente di Nihon Hidankyo pace. “È stato detto che grazie alle armi nucleari, il mondo mantiene la pace. Ma le armi nucleari possono essere usate dai terroristi”, ha detto Toshiyuki Mimaki ai giornalisti. “Ad esempio, se la Russia le usasse contro l’Ucraina, Israele contro Gaza, non finirebbe lì. I politici dovrebbero sapere queste cose”.
La testimonianza degli Hibakusha, i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki, è unica nel contesto della lotta contro l’uso di armi nucleari, secondo il Comitato per il Nobel. Si tratta infatti di “testimoni storici” che “hanno contribuito a generare e consolidare un’opposizione diffusa alle armi nucleari in tutto il mondo attingendo a storie personali, creando campagne educative basate sulla propria esperienza e diffondendo urgenti avvertimenti contro la diffusione e l’uso di armi nucleari. Gli Hibakusha ci aiutano a descrivere l’indescrivibile, a pensare l’impensabile e in qualche modo a comprendere l’incomprensibile dolore e la sofferenza causati dalle armi nucleari“.
Il Comitato norvegese per il Nobel ha voluto sottolineare “un fatto incoraggiante: nessuna arma nucleare è stata utilizzata in guerra negli ultimi 80 anni. Gli straordinari sforzi di Nihon Hidankyo e di altri rappresentanti degli Hibakusha hanno contribuito notevolmente all’istituzione del tabù nucleare.
“Il destino di coloro che sopravvissero agli inferni di Hiroshima e Nagasaki – continua – è stato a lungo nascosto e trascurato. Nel 1956, le associazioni Hibakusha locali insieme alle vittime dei test sulle armi nucleari nel Pacifico formarono la Japan Confederation of A- and H-Bomb Sufferers Organisations. Questo nome fu abbreviato in giapponese in Nihon Hidankyo. Sarebbe diventata la più grande e influente organizzazione Hibakusha in Giappone. Un giorno, gli Hibakusha non saranno più tra noi come testimoni della storia. Ma con una forte cultura del ricordo e un impegno continuo, le nuove generazioni in Giappone stanno portando avanti l’esperienza e il messaggio dei testimoni. Stanno ispirando ed educando le persone in tutto il mondo. In questo modo stanno aiutando a mantenere il tabù nucleare, una precondizione per un futuro pacifico per l’umanità. La decisione di assegnare il Premio Nobel per la Pace per il 2024 a Nihon Hidankyo è saldamente ancorata al testamento di Alfred Nobel“.
A differenza degli altri premi è il Comitato per il Nobel norvegese, composto da cinque membri nominati dal Parlamento norvegese ad assegnare il Nobel per la pace. Il premio viene conferito a Oslo, mentre gli altri premi Nobel vengono assegnati a Stoccolma, in Svezia. Questa differenza deriva dal fatto che quando Alfred Nobel istituì i premi, la Norvegia faceva ancora parte della Svezia.
Il premio dell’anno scorso fu assegnato all’attivista iraniana Narges Mohammadi, per «la sua lotta contro l’oppressione delle donne in Iran e la sua lotta per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti».
Ieri è stato assegnato il premio Nobel per la Letteratura vinto dalla sudcoreana Han Kang a Stoccolma dall’Accademia di Svezia “per la sua intensa prosa poetica che affronta i traumi storici ed espone la fragilità della vita umana”. Han Kang è la prima esponente della tradizione letteraria coreana a essere insignita del premio Nobel per la Letteratura.
FONTE RAI

