ABSTRACT: Progetto CHAMPIONS OF JUSTICE [Nel Mondo dei Nativi Digitali].

Pregiatissimo/a

Il progetto che vorrei illustrarLe ha per tema l’interlocuzione con le nuove generazioni, e con quelle
adolescenziali in particolare, al fine di poter affrontare, alla pari, le tante criticità che, con l’avvento
delle nuove tecnologie e del mondo di internet, hanno modificato e, spesse volte deviato, i processi
comunicativi all’interno di comunità e contesti sociali.
Ho precisato “alla pari” perché molte tematiche che saranno oggetto di approfondimento vedono
docenti e discenti sullo stesso piano comunicativo, fatto di linguaggi che potrebbero, di primo
acchito, sembrare non convenzionali se visti, con l’occhio del miope, fuori dagli standard delle
regole fissate dalla comunità scientifica negli approcci sociolinguistici di tipo tradizionale.
L’esempio calzante è quello del divario generazionale tra gli utilizzatori di un sistema meccanico di
scrittura, come quello dattilo scritto, rispetto ai modelli più recenti di tabulazione touch screen o la
messaggistica multimediale dei nativi digitali e dei mobile born.
Così come le modalità di interazione attraverso i tradizionali aspetti para ed extra comunicativi che,
con l’avvento dei social media, sono stati sostituiti da modalità interattive virtuali, attraverso
l’utilizzo di emoticons, di slang semantici, di nuovi stereotipi di convenzione, di innumerevoli
prestiti linguistici, di acronimi e quanto altro che elaborano, semplificano, spesso erodono e
mortificano, la sintassi tradizionale.
Ecco, allora, che la nota “teoria della faccia” di Richard Hudson, così come quel “gioco di facce”
d i Edwin Goffman troveranno esplicazione nei linguaggi virtuali del “villaggio globale” che, nel
mondo dell’Intelligenza Artificiale, andranno a scontrarsi, anche, con modelli neurali insidiosi come
l’ormai cliccatissima Chat GTP 4, tanto enciclopedica quanto fredda e adiafora.
Si tratta, quindi, di un percorso multidisciplinare che non ha, solo, lo scopo di accompagnare i
giovani verso una scelta consapevole e guidata all’utilizzo corretto degli strumenti tecnologici della
modernità ma, anche, quello di ricerca scientifica – ecco il modello alla pari – che serve, in un
contesto educazionale, a definire nuovi protocolli di insegnamento quanto di apprendimento.
Si tratta di uno scenario di arricchimento sociale che intende intavolare discussioni tra comunità
giovanili e docenti o, più correttamente, educatori altamente specializzati in settori diversi quanto
complementari nello stesso contesto sociolinguistico, farcito, in modo elegante e naturale, di etica,
morale, filosofia, legalità, credo, rispetto per il prossimo e per l’ambiente.
E’ evidente che un progetto così ambizioso debba passare, gioco forza, attraverso il partenariato e le
linee guida del governo regionale che potranno mettere a fuoco protocolli generalizzati e omogenei
per un futuro progettuale rivolto alle nuove classi generazionali e imporsi, come progetto pilota,
anche nel contesto comunitario europeo.

Maria Giovanna Notarianni

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