Mercoledì il presidente Occhiuto incontrerà i sindacati alla Cittadella regionale. Ipotizzabile una nuova destinazione produttiva per circa 200 unità, ma senza straordinari e a condizioni al ribasso Mancano ormai due settimane esatte. Il 30 giugno per 800 lavoratori della Abramo Customer Care suonerà la campana. Fine del contratto, fine poi dell’amministrazione controllata.
Duecento circa i lavoratori che potrebbero trovare una nuova collocazione, ma senza straordinari e con condizioni al ribasso. Insomma, andare verso l’ennesima precarizzazione legalizzata del lavoro, per cui la Cgil ha manifestato a Cosenza.
Le sigle sindacali non ci stanno: sulla vertenza Abramo, deluse dal Ministero per le Imprese e il Made in Italy, si preparano all’incontro mercoledì in Cittadella col presidente Roberto Occhiuto. Che dice di star lavorando sul tema, senza anticipare nulla per non far saltare le trattative.
Uno spot elettorale, allora, la possibilità di un impiego nella Pubblica amministrazione proposta qualche mese fa dallo stesso Governatore, attaccano dall’opposizione i Cinquestelle, con Vittoria Baldino…
Nel quadro diseguale dell’economia calabrese, mentre il lavoro si perde alcuni dati si stabilizzano.
Due facce della stessa medaglia: patrimoni e ricchezza che restano fuori dalla redistribuzione delle risorse che rende sana un’economia
Fonte Rai News

