Nella chiesa di Santa Chiara ha raccontato la sua esperienza nella nostra regione. “Occorre un’antimafia operativa e concreta”‘, è il suo appello
E’un ritorno a casa quello di padre Giancarlo Bregantini, oggi arcivescovo emerito di Campobasso-Boiano. Il ritorno in una regione dove ho incontrato la terra del Sud racconta, ma anche i problemi delle fabbriche. Per tre anni cappellano del carcere di Crotone, monsignor Bregantini ne ricorda l’esperienza umana vissuta.
Consacrato vescovo di Locri-Gerace, monsignor Bregantini si fa testimone di una nuova speranza. Inizia una lotta contro la mafia, non solo culturale ma sociale. Nascono le prime realtà cooperative ispirate al Trentino. “La Calabria sta cambiando”, dice il vescovo, ma “occorre un’antimafia operativa e concreta”. Da qui l’appello ai partiti, al sindacato e al mondo culturale.
Fonte Rainews.it

