Quando potrebbero uscire le materie per il secondo scritto? Come vengono assegnati i docenti e i voti? Sono queste le domande più frequenti tra i maturandi
Cresce l’attesa per gli studenti che dovranno affrontare gli esami di Maturità. Come da consuetudine, alla fine del mese di gennaio, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) renderà note le discipline che andranno a comporre la seconda prova d’esame e quelle assegnate ai commissari esterni. Ci saranno novità o verranno confermate le discipline storiche? È questa la domanda più frequente tra gli interessati.
Lo scorso anno le materie da portare all’esame di stato sono state rivelate il 29 gennaio. Negli ultimi dieci anni, gli annunci sono stati fatti in un range che va dal 14 gennaio al 31. Insomma, ci siamo. Gli studenti dell’ultimo anno delle superiori scalpitano per conoscere le materie che comporranno la seconda prova, ovvero le discipline che identificano il proprio corso di studio, oggetto del secondo scritto all’esame.
Non solo, i maturandi vogliono conoscere anche i nomi dei commissari esterni, ovvero quei docenti che prenderanno parte alla commissione d’esame. In particolare, i commissari provenienti da altre scuole sono i più temuti perché chiamati a interrogare e ad assegnare un punteggio (In ventesimi) destinato a sommarsi al primo scritto e ai crediti scolastici.
Quanto alla durata della prova, solitamente il tempo utili per sostenere l’esame varia in base all’indirizzo. Sono previste quattro ore al liceo classico, sei ore allo scientifico e di diciotto ore, spalmate su tre giorni, per l’artistico. La seconda prova del liceo musicale e coreutico si limita, invece, a due giorni.

