IL PAPA RICOVERATO, IL CAPPELLANO DEL GEMELLI: “È L’ORA DELLA SPERANZA CONTRO OGNI SPERANZA”

Il Pontefice “non ha dolori, mangia regolarmente e sta proseguendo le terapie”. La prognosi resta riservata. I messaggi da tutto il mondo, rosari a San Pietro

“In questo momento vorrei che chiedessimo la stessa fede di Abramo, la spes contra spem, la speranza contro ogni speranza”, ha detto il cappellano del Gemelli, don Nunzio Corrao, guidando la preghiera nel corso della speciale adorazione eucaristica per papa Francesco in corso al Gemelli.

La notte ”è trascorsa bene, il Papa ha dormito e sta riposando”, dice la nota odierna della sala stampa vaticana sulle condizioni di papa Francesco. La crisi del fine settimana sembra rientrata, anche se le condizioni permangono severe. Secondi fonti vaticane, “il Pontefice è di buon umore, non ha dolori, mangia regolarmente e sta proseguendo le terapie”.

Ieri il Pontefice aveva ricevuto “due unità di emazie concentrate con beneficio e con risalita del valore di emoglobina”. Stabile era rimasta la piastrinopenia, ma alcuni esami sanguigni avevano evidenziato una iniziale, lieve, insufficienza renale, allo stato sotto controllo.

Dal bollettino medico diramato nella serata di ieri è emerso che Bergoglio prosegue l’ossigenoterapia ad alti flussi attraverso le cannule nasali, e che è sempre vigile e ben orientato. Ieri ha inoltre partecipato alla Santa Messa presso l’appartamento allestito al 10° piano dell’Ospedale.

Intanto, continua incessante il pellegrinaggio di fedeli, da soli o in gruppo, in preghiera sotto le finestre del decimo piano del policlinico Gemelli di Roma. “Guarisci presto”, “Siamo tutti con te”, “Ti vogliamo bene”, si  legge nei messaggi lasciati sotto la statua di Giovanni Paolo II,  antistante l’ospedale. Tanti fiori, foto di Francesco e molti  “biglietti” tra i quali spiccano i disegni colorati dei bambini.

Rainews

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