IL CAIVANO BIS

Il governo italiano, attraverso il cosiddetto “decreto Caivano bis”, ha stanziato un totale di 180 milioni di euro per interventi nelle aree considerate a rischio, tra cui 20 milioni di euro destinati alla Calabria, in particolare ai comuni di Rosarno e San Ferdinando.

Durante una riunione a Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato i sindaci delle località coinvolte per discutere l’attuazione di questo piano di riqualificazione. L’obiettivo principale è intervenire sulla tendopoli dei migranti a San Ferdinando, descritta dal sindaco Luca Gaetano come un luogo caratterizzato da racket e sfruttamento lavorativo, dove i migranti vengono impiegati come braccianti agricoli nelle campagne circostanti in condizioni di estrema precarietà.

Grazie ai finanziamenti del decreto, verrà realizzato un progetto innovativo: una “fattoria solidale”, che prevede:

  • Tre ettari di terreno coltivabile,
  • Strutture produttive per attività agricole,
  • Abitazioni capaci di ospitare fino a 180 persone.

Questa nuova infrastruttura verrà costruita sull’area di un’azienda agricola attualmente in fallimento, trasformandola in un quartiere moderno situato tra San Ferdinando e Rosarno. L’obiettivo è eliminare definitivamente la tendopoli, migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei migranti e creare un modello di integrazione basato sul lavoro e sulla dignità abitativa.

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