Operazione della Guardia di Finanza di Catanzaro coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia
Catanzaro – Una delle più imponenti confische degli ultimi anni in Calabria: beni per un valore complessivo di 160 milioni di euro sono stati sottratti a tre imprenditori, padre e due figli, ritenuti contigui alla ‘ndrangheta. L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza di Catanzaro sotto il coordinamento della DDA, rappresenta un duro colpo agli interessi economici delle cosche locali.
I tre soggetti, già condannati in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, avrebbero accumulato nel tempo un patrimonio ingente, risultato ampiamente sproporzionato rispetto ai redditi ufficialmente dichiarati.
Nel dettaglio, sono stati sequestrati 79 immobili, 45 terreni, 80 automezzi e 7 società operanti nel settore edile, localizzati prevalentemente nella provincia di Catanzaro. Secondo gli inquirenti, le aziende costituivano uno dei canali privilegiati per riciclare capitali illeciti e mantenere legami operativi con esponenti di spicco delle cosche calabresi.
L’operazione conferma ancora una volta l’efficacia delle misure patrimoniali nel contrasto alla criminalità organizzata, mirando a colpire le risorse economiche che ne alimentano il potere.

