A Rende apre lo sportello antiusura, aiuto e sostegno per le vittime

Nel comune sciolto per infiltrazioni mafiose lo sportello per imprenditori e famiglie schiacciate da sovraindebitamento
Per quasi il 26 per cento degli imprenditori italiani l’usura è il problema principale, e tante sono anche le famiglie schiacciate dal peso del sovraindebitamento. Un quadro che al Sud e in Calabria si aggrava ulteriormente, coinvolgendo oltre ai nuclei familiari anche i piccoli e medi imprenditori.

Per questo il nuovo sportello antiusura inaugurato nel municipio di Rende si propone come uno strumento non solo per accompagnare le vittime degli strozzini, ma soprattutto per prevenire il rischio stesso di finire nelle loro mani.

Il nuovo sportello di Rende, che come ha sottolineato uno dei commissari prefettizi, Santi Giuffrè significativamente nasce in un comune sciolto per infiltrazioni mafiose, si offre come interlocutore di quanti abbiano l’intenzione di denunciare il ricatto che nelle regioni del sud è sempre collegato alla presenza della criminalità mafiosa.

Un fattore questo utile a spiegare perché continui a crescere il numero degli usurati ma non le denunce.

All’inaugurazione del servizio, alla presenza dell’arcivescovo Francesco Checchinato e dei rappresentanti dell’associazione antiraracket Giulio Ferrami, è stata lanciata la proposta di istituire un Osservatorio permanente sul fenomeno dell’usura a livello provinciale.

fonte rainews.it

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