Addio a Ornella Vanoni, la “signora della canzone italiana”

L’Italia piange Ornella Vanoni, una delle voci più amate e riconoscibili della musica italiana, morta a 91 anni nella sua casa di Milano in seguito a un arresto cardiaco nella tarda serata di venerdì 21 novembre 2025.

La notizia della scomparsa, diffusa il 22 novembre dalle principali agenzie internazionali, ha fatto rapidamente il giro del mondo, suscitando cordogli e omaggi da parte di artisti, istituzioni e pubblico. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di un’artista “dall’inconfondibile voce” che lascia un “patrimonio artistico irripetibile

Una carriera lunga quasi settant’anni

Nata a Milano il 22 settembre 1934, Ornella Vanoni è stata protagonista della scena musicale italiana per quasi settanta anni, diventando un punto di riferimento assoluto per la canzone d’autore e pop.

Dopo gli esordi come attrice al Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Strehler, Vanoni sceglie la strada della musica e si impone già nei primi anni ’60 con brani entrati nella storia come “Senza fine” e “Che cosa c’è”, scritti per lei da Gino Paoli.

Negli anni viene soprannominata “cantante della mala” per le sue interpretazioni delle canzoni della mala dedicate al sottobosco milanese, per poi ampliare il repertorio, mescolando jazz, pop, bossa nova e canzone d’autore. La sua voce calda e confidenziale diventa cifra stilistica inconfondibile.

Fra i brani più celebri, oltre a Senza fine, spicca “L’appuntamento”, che conoscerà una nuova, enorme popolarità internazionale grazie all’inclusione nella colonna sonora del film “Ocean’s Twelve” nel 2004.

Nel corso della carriera incide oltre un centinaio di lavori tra album, raccolte ed EP, vendendo decine di milioni di dischi e partecipando più volte al Festival di Sanremo. È anche l’unica donna a ricevere per due volte il Premio Tenco, sia come interprete sia come cantautrice, a conferma del suo ruolo centrale nella storia della canzone italiana. (AP News)

Camera ardente e funerali

Nella giornata del 23 novembre 2025, Milano si è stretta attorno al feretro di Ornella Vanoni nella camera ardente allestita al Piccolo Teatro Grassi, il luogo dove la sua carriera artistica ebbe inizio. Migliaia di persone – cittadini, fan, colleghi e volti noti dello spettacolo – hanno sfilato in silenzio per renderle omaggio.

Il Comune di Milano ha annunciato il lutto cittadino in concomitanza con i funerali, fissati per lunedì 24 novembre nella chiesa di San Marco, nel quartiere Brera. Secondo le sue volontà, dopo le esequie la cantante sarà cremata e le ceneri verranno sparse in mare.

Un’eredità destinata a restare

Con la scomparsa di Ornella Vanoni si chiude una pagina fondamentale della musica italiana, ma resta un’eredità artistica immensa: decine di album, collaborazioni con grandi musicisti italiani e internazionali, un repertorio che ha raccontato amore, disincanto, fragilità e forza con una sincerità rara.

Le sue canzoni continuano a essere programmate in radio, reinterpretate da nuove generazioni di artisti e riscoperto dal pubblico di tutto il mondo. E oggi, nelle piazze, sui social e nelle case, il saluto è uno solo:
“Ciao Ornella, grazie per una vita… senza fine.”

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