giugno 2025 – Un’onda verde sta travolgendo il Bel Paese: sempre più italiani rinunciano all’uso dell’acqua in bottiglia a favore dell’acqua del rubinetto, grazie a una serie di iniziative pubbliche e private in chiave sostenibile.
Secondo dati recenti, l’Italia rimane il principale consumatore europeo di acqua confezionata – circa 208 litri pro capite all’anno –, mentre soltanto il 29 % degli italiani beve abitualmente acqua di rubinetto.Tuttavia, il cambiamento è in atto
La fiducia nell’acqua del rubinetto è in crescita: analisi su 2,5 milioni di campioni hanno dimostrato che il 99,1 % rispetta gli standard sanitari e il 98,4 % quelli organolettici.
- Crescono i punti “casa dell’acqua” e le iniziative Refill: nell’Alto Adige, comune e associazioni hanno mappato fontane pubbliche per rifornire borracce, riducendo drasticamente la plastica monouso.
- Aziende come ITLAS hanno eliminato completamente l’acqua in bottiglia negli uffici, installando erogatori collegati all’acquedotto e dotando lo staff di borracce in metallo .
- Nel settore Horeca e ristorazione, la domanda di sistemi di filtrazione domestica è aumentata del 25 % nel 2021 e del 30 % nel 2022, permettendo ai bar di servire acqua a chilometro zero .
- Un impianto di filtrazione casalingo elimina le spese per le casse d’acqua, riduce il trasporto e la plastica, migliorando gusto, benessere e praticità.
- Le “case dell’acqua” rappresentano una vera rivoluzione ambientale: riducono produzione di bottiglie, emissioni da trasporto e rifiuti plastici, ponendo un freno al solo 55 % di plastica realmente riciclabile.

