SPEZZANO DELLA SILA (CS) – C’è un silenzio che pesa più di qualsiasi parola. È quello che, da ieri, accompagna il dolore di una comunità intera, ancora incredula davanti a una tragedia che ha spezzato una giovane vita lungo la Statale 107 Silana-Crotonese. Domani Alessandro Grosso avrebbe spento 43 candeline. Invece, al posto degli auguri, resteranno le lacrime, il ricordo e un vuoto difficile da colmare.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri nei pressi di Fago del Soldato, lungo uno dei tratti più frequentati della Sila. Alessandro viaggiava come passeggero a bordo di una Fiat Panda 4×4, insieme a un amico di 32 anni, dopo una giornata trascorsa tra i boschi alla ricerca di funghi. Per cause ancora in corso di accertamento, il conducente avrebbe perso il controllo del veicolo: l’auto è finita contro il guard-rail per poi uscire dalla carreggiata. Per Alessandro non c’è stato nulla da fare. L’impatto è stato devastante e i soccorritori, giunti rapidamente sul posto, hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Il conducente è stato invece trasportato in codice rosso all’ospedale di San Giovanni in Fiore.
La notizia si è diffusa in poche ore tra Spezzano della Sila, Cosenza e l’intero comprensorio silano, lasciando sgomenti amici, parenti e conoscenti. Sui social si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio, tutti accomunati dallo stesso ricordo: quello di un uomo dal carattere gentile, disponibile e sempre pronto a tendere una mano a chi aveva bisogno. C’è chi parla della sua bontà d’animo, chi ricorda il suo sorriso e chi fatica ancora ad accettare che proprio alla vigilia del suo compleanno la vita abbia deciso di fermarsi in modo così improvviso.
La Statale 107 torna così a essere teatro di un’altra tragedia. Un’arteria fondamentale per i collegamenti tra Cosenza e il Crotonese, ma anche una strada che negli anni ha conosciuto numerosi incidenti, spesso dalle conseguenze drammatiche. Ogni nuovo schianto riapre il dibattito sulla sicurezza, sulla necessità di interventi strutturali e sull’importanza di una guida sempre prudente.
Oggi, però, è soprattutto il momento del raccoglimento. Del rispetto verso una famiglia che si ritrova a vivere il dolore più grande. Un compleanno che avrebbe dovuto essere un giorno di festa si trasformerà invece in una giornata di ricordo, nella quale amici e parenti stringeranno idealmente Alessandro in un ultimo, silenzioso abbraccio.
Le indagini delle forze dell’ordine proseguono per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente, mentre la comunità continua a interrogarsi su una tragedia che ha lasciato senza parole un intero territorio. Resta il ricordo di un uomo descritto da tutti come una persona perbene, e la consapevolezza che, a volte, bastano pochi istanti per cambiare per sempre il destino di tante persone.

