Autobomba di Limbadi: Catanzaro conferma due ergastoli in appello

Massimo della pena confermato, dalla sentenza di secondo grado, per Rosaria Mancuso e Vito Barbara, ritenuti i mandanti dell’attentato

La Corte d’assise d’appello di Catanzaro ha emesso la sentenza di secondo grado nel processo per l’autobomba di Limbadi costata la vita il 9 aprile 2018 al biologo Matteo Vinci. Ergastolo confermato per Rosaria Mancuso e per il genero Vito Barbara, ritenuti i mandanti dell’attentato. Pena rideterminata in 6 anni per Domenico di Grillo (marito di

Rosaria Mancuso) – invece dei 10 anni rimediati in primo grado (non regge per lui un episodio di lesioni ai danni di Francesco Vinci (padre di Matteo) – mentre Lucia Di Grillo (figlia di Rosaria Mancuso) e’ stata condannata a 3 anni in luogo dei 3 anni e 6 mesi del primo grado.

La Procura generale di Catanzaro, rappresentata oggi in aula dalla sostituta Marisa Manzini, oltre alla conferma degli ergastoli, aveva chiesto la condanna a 22 anni per Domenico Di Grillo e a 14 anni per Lucia Di Grillo.Vito Barbara, Domenico Di Grillo e Lucia Di Grillo sono stati poi ritenuti responsabili della detenzione illegale di una pistola clandestina e di un fucile a pompa con matricola punzonata, oltre che della detenzione illegale di numerose munizioni. 

Fonte RAI

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