Orrore a Pannarano, in provincia di Benevento, dove un terribile delitto si è consumato, nella serata di mercoledì 3 luglio, in ambito familiare. Un uomo di 70 anni è stato sgozzato, a coltellate, e poi decapitato dal fratello, che ha gettato la testa in strada dal balcone di casa. Poi è sceso, ha raccolto la testa e l’ha sistemata su un muretto. Ad allertare i carabinieri è stato proprio l’aggressore, Benito Miarelli: prelevato, senza opporre resistenza, portato in caserma e interrogato nel corso della notte. Qui gli investigatori hanno ricostruito l’efferata dinamica dell’omicidio. L’uomo è stato poi trasferito al carcere di Benevento, con l’accusa di omicidio volontario.
La confessione
La vittima, Annibale Miarelli, è un pensionato 70enne, ex operaio. Il delitto è avvenuto all’interno di un appartamento di via Piano. L’omicida ha impugnato un grosso coltello da cucina e, durante la lite, si è scagliato contro il fratello colpendolo ripetutamente. Da una prima ricostruzione, sembra che la vittima stesse dormendo in camera da letto quando è stato accoltellato. Poi, sotto gli occhi di diversi vicini, dopo averlo decapitato ha lanciato la testa in strada. Alla fine, dopo aver chiesto a un vicino di avvertire i carabinieri, l’omicida si è barricato in casa in attesa dei militari. Ai quali ha aperto la porta e si è consegnato senza opporre resistenza.
Fonte Corriere del Mezzogiorno

