Istituzioni locali unite nel chiedere al ministero di fare un passo indietro, con la Regione e il Comune pronti a ricorrere al Tar contro la decisione di lasciare a Crotone i rifiuti del sito Eni
L’attesa è tutta per il coinvolgimento del tribunale amministrativo. Si compatta il fronte di Comune e Regione, uniti contro la decisione del ministero dell’Ambiente di lasciare a Crotone i rifiuti della bonifica del sito Eni.
Presenteranno ricorso, annunciano, perché “Qualsiasi soluzione alternativa porterebbe indietro le lancette degli orologi, allungando i tempi già colpevolmente in ritardo” commenta il direttore generale del dipartimento Tutela dell’ambiente della Regione Siviglia. E intanto il sindaco della città evidenzia le tante anomalie del cosiddetto “scouting”: non si è cercato, dice, un sito realmente idoneo ad accogliere gli scarti della bonifica.
Da qui la soluzione a cui si è arrivati e contro cui si battono Comune e Regione: smaltire i rifiuti nella discarica di Columbra. Una scelta che non sta bene neanche ai cittadini, riuniti nel comitato “Fuori i veleni”. Troppi gli impianti in pochi chilometri, dicono. Dalle tonnellate di rifiuti dell’ex Eni in via Leonardo Da Vinci all’inceneritore gestito da A2A.

