Botulino e filler sequestrati: scoperti centri estetici abusivi in Calabria

Un’operazione delle forze dell’ordine e delle autorità sanitarie ha portato alla scoperta di due presunti ambulatori abusivi di medicina estetica in Calabria. Nel corso dei controlli sarebbero stati sequestrati filler, botulino e apparecchiature utilizzate per trattamenti invasivi effettuati — secondo gli investigatori — in condizioni igienico-sanitarie precarie.

Le due donne coinvolte sono state denunciate. Gli accertamenti avrebbero fatto emergere attività svolte senza le necessarie autorizzazioni e senza i requisiti previsti per interventi di medicina estetica.

Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire il numero delle clienti sottoposte ai trattamenti e verificare eventuali conseguenze sanitarie. Non si esclude che possano emergere ulteriori responsabilità nelle prossime settimane.

Il caso sta suscitando forte preoccupazione anche per il boom della medicina estetica low cost, fenomeno che negli ultimi anni ha registrato una crescita enorme soprattutto attraverso i social network.

Le autorità sanitarie invitano i cittadini a verificare sempre qualifiche professionali, autorizzazioni e strutture abilitate prima di sottoporsi a interventi estetici anche apparentemente semplici.

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