L’editore Salvatore Gaetano ha denunciato l’intimidazione in questura. Poliziotti al lavoro per individuare i responsabili e chiarire il movente
Ignoti hanno incendiato l’auto aziendale dell’emittente televisiva Video Calabria parcheggiata sotto la sede dell’emittente nella centralissima via Sculco, a Crotone. L’allarme è stato dato poco dopo l’una. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Crotone il cui lavoro ha evitato che le fiamme raggiungessero il serbatoio dell’auto causando una esplosione che sarebbe stata pericolosa perché la strada è molto stretta e l’auto era parcheggiata poco lontano dalle case e da un ristorante.
La vettura è utilizzata da giornalisti, cameraman e tecnici per spostarsi per i servizi televisivi. L’editore dell’emittente, Salvatore Geatano, ha sporto denuncia agli agenti della Questura che per identificare i colpevoli stanno verificando l’eventuale presenza di immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza della zona.
Intanto, un coro di solidarietà all’emittente Video Calabria e al suo editore arriva dal mondo politico-istituzionale. “Non è accettabile qualsiasi forma di minaccia o violenza per colpire chi è impegnato quotidianamente a fare buona informazione – sostiene il presidente della Regione Roberto Occhiuto – Sono certo che la squadra di ‘Video Calabria’ non si lascerà intimorire ma proseguirà con più determinazione nel suo lavoro a servizio della collettività”.
Dal sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, “l’invito a proseguire nel meritorio impegno dell’emittente per la diffusione dell’informazione e della cultura nel nostro territorio – sostiene Voce – sulla base dei principi di libertà di pensiero, del pluralismo e di cittadinanza attiva e consapevole”.
Vicinanza a Video Calabria e al suo editore è stata espressa, tra gli altri, dal presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, dal sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, dal senatore di Forza Italia, Mario Occhiuto, dal deputato della Lega Domenico Furgiuele, dalla segretaria generale della Uila Calabria, Mariaelena Senese, e dall’Ordine dei giornalisti della Calabria.
Fonte RAI

