Caso Carchidi: Il Coisp difende l’operato della Polizia e attacca il direttore di Iacchitè


Roma – Si accende lo scontro tra il sindacato di Polizia Coisp e il direttore del sito Iacchitè, protagonista del cosiddetto “Caso Carchidi”. A intervenire è Domenico Pianese, segretario generale del Coisp, che respinge con fermezza ogni accusa di “spedizione punitiva” nei confronti del giornalista.

“Ci troviamo davanti a un episodio molto grave”, afferma Pianese. “Un giornalista si è rifiutato di mostrare i documenti durante un normale controllo di Polizia – un atto previsto dalla legge, fondamentale per garantire sicurezza e ordine pubblico – e ha poi trasformato l’intera vicenda in una campagna d’odio”. Secondo il sindacato, la pubblicazione online del nome, cognome e della foto dell’agente rappresenterebbe un’aggressione diretta contro lo Stato.

Il Coisp denuncia inoltre i pericoli di una “narrazione tossica” che, a loro dire, fomenta l’odio verso le forze dell’ordine e rischia di mettere a repentaglio la sicurezza degli agenti. “Esporre pubblicamente un poliziotto come bersaglio – prosegue Pianese – significa schierarsi contro le istituzioni”.

Il sindacato ribadisce che non si è trattato di alcuna azione punitiva, ma semplicemente di un controllo di routine cui il soggetto ha cercato di sottrarsi. “Delegittimare chi ogni giorno rischia la vita per proteggere i cittadini – conclude Pianese – è pericoloso e inaccettabile”.

La vicenda continua a sollevare un acceso dibattito sull’equilibrio tra libertà di stampa e tutela degli operatori delle forze dell’ordine, in un contesto sempre più polarizzato.

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