Cosenza, 15 maggio 2025 – Un nuovo capitolo si apre nella lunga vicenda che, a due anni dalle politiche del 2022, ha ribaltato il seggio uninominale di Cosenza. Ieri la Giunta per le elezioni della Camera, riunita in seduta plenaria, ha autorizzato la consegna delle schede bianche e nulle utilizzate in quel collegio alla Procura di Cosenza, accogliendo la formale richiesta avanzata dall’autorità giudiziaria
Il contesto e il ricorso
Alle elezioni del 25 settembre 2022, il seggio di Cosenza era stato assegnato in un primo momento ad Anna Laura Orrico (M5S), battendo di strettissima misura Andrea Gentile (Forza Italia). Gentile presentò ricorso presso la Giunta per le elezioni della Camera chiedendo la riapertura delle schede bianche e nulle, che in fase di nuovo scrutinio hanno prodotto un recupero di oltre 700 voti a suo favore, ribaltando l’esito del collegio. Il 17 gennaio 2025 la Giunta accolse il reclamo, sancendo l’ingresso di Gentile a Montecitorio e l’uscita di Elisa Scutellà, subentrata tramite listino proporzionale
La decisione della Giunta e le indagini
La consegna delle schede all’autorità giudiziaria segue la richiesta ufficiale della Procura, che il 9 aprile scorso ha avviato un’indagine per i reati di falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale e da privato, allo stato contro ignoti . Ora i magistrati valuteranno se siano emersi errori materiali o vere e proprie manipolazioni nel trattamento delle schede elettorali.
Le reazioni dei protagonisti
- Andrea Gentile (FI): «Ho sollecitato io stesso la magistratura per fare luce su anomalie conclamate: centinaia di voti sottratti a me e migliaia ai partiti. Sono compiaciuto per questa determinazione, ora si potrà mettere la parola fine»
- Anna Laura Orrico (M5S) e colleghi Cinque Stelle: «La Giunta ha fatto l’unica cosa doverosa di fronte a una perentoria richiesta dell’Autorità giudiziaria. Non ci fermeremo finché non sarà fatta giustizia»
- Anna Laura Orrico (ancora), in una seconda presa di posizione: «Surreali le affermazioni di Gentile: in realtà fu Elisa Scutellà a presentare l’esposto a Roma, poi trasmesso a Cosenza. Attendiamo sviluppi, è in gioco la democrazia dei calabresi»
Quali prospettive
L’indagine potrà chiarire se il riconteggio sia stato gestito correttamente o se vi siano state irregolarità tali da configurare responsabilità penali. A valle degli accertamenti, la Procura potrà decidere se procedere ad un sequestro formale delle schede o a ulteriori atti istruttori.
Sul piano politico, resta da vedere se l’esito delle indagini potrà in qualche modo riaprire la disputa sul seggio, anche se, dal punto di vista parlamentare, la vicenda è già stata definita con il voto favorevole dell’Aula alla relazione della Giunta il 12 marzo scorso.
In sintesi, la consegna delle schede bianche e nulle alla Procura di Cosenza segna l’entrata nel vivo di un’indagine che incrocia questioni tecniche di scrutinio con spinose implicazioni democratiche e politiche, in un contesto già altamente polarizzato fra Forza Italia e Movimento 5 Stelle.

