La procura di Cosenza accelera: sotto esame anche gli smartphone
Il prossimo 23 settembre un informatico esperto analizzerà i telefoni di Ilaria e di Mario Molinari, al momento indagato per omicidio stradale. Allo stadio Marulla ancora uno striscione, ora anche la Curva Nord chiede “verità per Ilaria”
Non solo l’auto.
Anche gli smartphone devono essere esaminati.
L’accelerazione impressa dalla procura di Cosenza alle indagini sulla morte di Ilaria Mirabelli ha anche una direzione precisa, ed è quella di scandagliare la posizione dell’uomo che era con lei il 25 agosto a Lorica.
Indagato per omicidio stradale, Mario Molinari aveva portato la ragazza in Sila a bordo della macchina di suo padre, con lei aveva pranzato e trascorso qualche ora in compagnia di altri amici.
Poi dalla partenza dal ristorante al momento della morte di Ilaria, un buco di molte ore.
Una faglia che ha inghiottito informazioni essenziali, in cui persino la cronologia dei fatti e la causa del decesso della donna sono ancora da stabilire.
Uno squarcio che, dal giorno della denuncia della famiglia Mirabelli (o forse ancora prima), gli inquirenti stanno cercando di riempire di certezze.
Raccogliendo testimonianze (negli ultimi giorni si è parlato di due testimoni oculari che avrebbero visto Molinari mettersi al volante della Volkswagen e sfrecciare sulla 108) e disponendo due accertamenti tecnici irripetibili.
Il primo, proprio sulla macchina, il 20 settembre.
Tre giorni dopo, sarà la volta dei telefoni: la procura ha disposto che un tecnico informatico esperto estrapoli i dati dai due smartphone sequestrati il giorno del presunto incidente alla presenza di legali e consulenti delle parti.
Chi ha chiamato i soccorsi e a che ora? Com’erano i rapporti tra Ilaria e Molinari? Quali telefonate o ricerche sul web ha effettuato l’indagato subito dopo la morte della ragazza?
Sono tanti i fronti che la memoria di uno smartphone può aprire, tante le domande alle quali la famiglia Mirabelli spera di ricevere risposta.
Con loro, continuano a chiedere “verità” amici e concittadini: al san Vito – Marulla, uno striscione rosso su sfondo blu e tante tifose a mostrare un cartello: “Io sono Ilaria”.
FONTE RAI

