Catanzaro, 19 giugno 2025 —
“Non siamo i carnefici di nessuno. Il nostro compito è quello di accertare i fatti e, se ci sono, le responsabilità.” Con queste parole, pronunciate dal palco di Trame Festival, il procuratore della Repubblica di Catanzaro ha voluto ribadire, ancora una volta, la serenità e l’equilibrio con cui la magistratura affronta le indagini in corso. Un chiaro riferimento alle recenti polemiche che hanno accompagnato le inchieste che scuotono in queste settimane il mondo politico calabrese.
L’intervento del procuratore è arrivato durante uno dei momenti clou del festival dedicato ai libri e alle storie di mafia, in una sala gremita, segno di quanto l’opinione pubblica segua con attenzione e partecipazione gli sviluppi giudiziari della regione.
Intanto, secondo quanto trapela da ambienti investigativi, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, sarà ascoltato nei prossimi giorni. Una convocazione che avverrà nell’ambito di un passaggio istruttorio già programmato, volto a chiarire alcuni aspetti emersi nell’inchiesta che lo vede al centro delle cronache recenti.
Massima riservatezza da parte degli inquirenti, mentre il procuratore ha sottolineato la volontà di garantire a tutti i soggetti coinvolti “la piena tutela dei diritti e delle garanzie previste dalla legge”.
“La giustizia — ha aggiunto — non si fa sui giornali, ma nelle aule dei tribunali, con equilibrio e rispetto della verità.”

