CATANZARO – Una buona notizia per la sanità calabrese e, in particolare, per i piccoli pazienti e le loro famiglie. A partire dal 1° maggio 2025 prenderanno servizio tre nuovi chirurghi pediatrici presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro. L’assunzione arriva a seguito di un concorso pubblico espletato lo scorso 2 aprile e rappresenta un tassello fondamentale nel piano di potenziamento della struttura complessa di chirurgia pediatrica dell’ospedale.
La Direzione generale dell’AOU, guidata da Simona Carbone, ha definito l’inserimento dei nuovi specialisti come «un passo concreto e strategico» per garantire cure sempre più qualificate ai bambini calabresi, puntando su competenze interne rafforzate e su sinergie con centri di eccellenza nazionale.
Tra questi, spicca la recente convenzione stipulata con l’Istituto “Giannina Gaslini” di Genova, centro di riferimento internazionale per la pediatria. L’accordo, incentrato esclusivamente sulla chirurgia pediatrica, prevede lo sviluppo di programmi formativi condivisi, mobilità del personale, aggiornamento continuo e la realizzazione di progetti di ricerca e protocolli assistenziali innovativi.
«Stiamo lavorando con determinazione per rendere operativo il protocollo nel più breve tempo possibile» ha spiegato la direttrice Carbone. «Vogliamo garantire interventi di chirurgia pediatrica altamente qualificati, valorizzando le competenze locali e attivando collaborazioni virtuose con strutture d’eccellenza come il Gaslini. Questo rientra in una strategia più ampia che comprende anche l’accordo con l’ospedale Bambino Gesù, con cui stiamo sviluppando percorsi paralleli e complementari».
Soddisfatto anche Giuseppe Stranieri, direttore della Struttura complessa di Chirurgia pediatrica del “Dulbecco”, che sottolinea: «È un segnale chiaro di attenzione verso la sanità pediatrica regionale. Vogliamo offrire ai bambini calabresi servizi all’altezza dei migliori standard nazionali, riducendo la necessità di cure fuori regione e rafforzando la fiducia dei cittadini nel nostro sistema sanitario».
L’arrivo dei nuovi chirurghi rappresenta quindi una risposta concreta alle esigenze del territorio e un passo in avanti nel percorso verso una sanità più vicina, competente e umana.

