Catanzaro – 24 febbraio 2026 – Una delle realtà storiche del terzo settore calabrese, la Fondazione Betania ONLUS, è al centro di una vasta inchiesta della Guardia di Finanza su un presunto “fallimento pilotato” ai danni di anziani e persone con disabilità che usufruivano dei suoi servizi socio-sanitari.
Secondo gli inquirenti, l’ente – già in difficoltà e poi finito in liquidazione giudiziale – avrebbe accumulato debiti per circa 19 milioni di euro. Nel mirino della Procura c’è l’ipotesi che parte del patrimonio e delle attività siano stati distratti a favore di una nuova società (“newco”), alla quale sarebbero confluiti ramo d’azienda e accreditamenti sanitari, lasciando la Onlus come un guscio vuoto.
Un imprenditore – indicato come figura chiave dell’operazione – è stato posto agli arresti domiciliari con accuse che vanno dalla bancarotta fraudolenta all’autoriciclaggio. Contestualmente è stato disposto il sequestro preventivo di beni per oltre 640 mila euro, ritenuti provento o reimpiego delle condotte contestate.
L’indagine interroga l’intero sistema dei servizi alla persona nel Catanzarese: sullo sfondo, infatti, ci sono posti letto, strutture residenziali e personale specializzato che per anni hanno rappresentato un punto di riferimento per famiglie fragili. Le Fiamme Gialle parlano di “tutela dell’interesse pubblico e dei soggetti più vulnerabili”, mentre le organizzazioni di categoria chiedono che si faccia piena luce sulle responsabilità senza interrompere l’assistenza agli utenti.

