Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato, nella giornata del 24 luglio 2025, la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del professor Vincenzo Scorcia, primario del reparto di Oculistica dell’Azienda ospedaliera-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro.
La decisione è giunta a seguito del ricorso presentato dalla difesa del noto medico, indagato nell’ambito dell’inchiesta “Oro a Sanità 2” condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Catanzaro. Secondo l’accusa, Scorcia avrebbe favorito l’attività privata in orari di servizio e tratto vantaggi personali nell’ambito della sanità pubblica.
Il Riesame, tuttavia, ha ritenuto insussistenti i presupposti per la misura cautelare disposta dal gip il 16 luglio scorso. I giudici hanno accolto integralmente le argomentazioni difensive, evidenziando – secondo quanto si apprende – l’assenza di esigenze cautelari attuali e la debolezza del quadro indiziario.
Il professor Scorcia, figura di spicco della sanità calabrese e riconosciuto a livello nazionale per la sua attività chirurgica e scientifica, torna dunque libero, pur rimanendo indagato.
L’inchiesta resta comunque aperta, e coinvolge altri medici e operatori sanitari del capoluogo calabrese.

