Indagini per accertare cause e dinamica dell’incendio. Non è esclusa la pista dolosa
Incendio nella notte a Cittanova, nella Piana di Gioia Tauro, a un capannone di rifiuti organici. Le fiamme sono state quasi definitivamente spente dai vigili del fuoco. Aperte tutte le ipotesi. Lo scorso anno lo stand dell’azienda era stato visitato da Gratteri durante una manifestazione.
Solo due settimana fa un altro rogo aveva colpito un deposito di rifiuti speciali di Palmi.
Il sindaco: “Nessun pericolo per la salute”. Una delle ipotesi è che le fiamme siano partite da un camion. Per poi raggiungere il capannone all’interno del quale erano stoccati rifiuti organici.
Un altro incendio nella Piana di Gioia Tauro, a Cittanova, a due settimane dal rogo allo stabilimento di Palmi. La ditta è Ecopiana, un’azienda che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti.
Le fiamme sono divampate questa notte prima delle due. Sul posto i vigili del fuoco che sono riusciti nell’arco della mattinata a domare il rogo. L’allarme da un automobilista che percorreva la Strada provinciale 1 che collega Taurianova a Cittanova. Le cause ancora non si conoscono ma non si esclude nessuna pista, neanche quella dolosa.
Ecopiana è attiva dal 2004. Un’azienda a vocazione green. Lo scorso anno il procuratore Gratteri ne ha visitato lo stand durante la manifestazione agricola “Villaggio Sud Agrifest”.
All’interno del capannone, di 1000 metri quadrati, era presente solo materiale organico. Nessun rifiuto speciale. Scongiurati pericoli per la salute pubblica. Il deposito è lontano dal centro abitato. Il sindaco di Cittanova, Domenico Antico, ha tranquillizzato gli abitanti: “Nessun motivo di preoccupazione per la salute pubblica”.
Solo due settimane fa, invece, il rogo allo stabilimento di Palmi. Anche lì poco chiare le cause. E maggiore il rischio per gli abitanti. Le fiamme sono andante avanti per una settimana prima di essere spente dai Vigili del fuoco. E un fumo denso ha avvolto per giorni l’area tra Palmi e Taurianova, costringendo i cittadini a barricarsi in casa.
Fonte RAI

