Un’importante operazione di polizia giudiziaria ha portato all’ingente sequestro di 248 chilogrammi di cocaina purissima nel cuore logistico del Mediterraneo, il porto di Gioia Tauro.
L’intervento è avvenuto nella mattinata di mercoledì 17 dicembre, quando gli agenti del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, insieme al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno intensificato i controlli finali dell’anno sui numerosi container in transito nella zona portuale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, grazie all’utilizzo di scanner radiogeni di ultima generazione e alla fondamentale collaborazione delle unità cinofile antidroga, in due container sospetti sono stati individuati 217 panetti abilmente occultati. Il primo container, in apparenza, conteneva veicoli usati mentre il secondo trasportava sacchi di sesamo: modi di copertura finalizzati a eludere controlli e sospetti.
Il valore economico della partita di stupefacente, qualora fosse stata immessa sul mercato illegale, è stato stimato dagli inquirenti in circa 40 milioni di euro. Il sequestro non solo rappresenta un duro colpo alle rotte del narcotraffico internazionale, ma conferma anche il porto di Gioia Tauro come uno dei principali snodi contro i traffici illeciti di sostanze stupefacenti nel Mediterraneo.
L’operazione fa parte di una strategia continuativa di controllo e contrasto, che nel corso del 2025 ha già portato al blocco di circa 4,8 tonnellate di stupefacenti nello stesso scalo, superando il dato dell’anno precedente.
Gli atti dell’indagine sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Palmi per il prosieguo delle indagini volte a risalire ai responsabili del traffico internazionale e alle organizzazioni criminali coinvolte.

