CORIGLIANO-ROSSANO, UN CENSIMENTO PER CONOSCERE DAVVERO I BISOGNI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ: PARTE LA RILEVAZIONE PARTECIPATA

CORIGLIANO-ROSSANO – Conoscere prima di programmare, ascoltare prima di decidere. È questo il principio alla base del censimento partecipato rivolto alle persone con disabilità residenti nell’Ambito Territoriale Sociale di Corigliano-Rossano, iniziativa promossa dal Comune capofila con l’obiettivo di raccogliere una fotografia quanto più possibile reale delle condizioni di vita, dei servizi utilizzati e soprattutto dei bisogni ancora senza risposta. La rilevazione è stata resa disponibile online e può essere compilata anche da familiari e tutori legalmente riconosciuti.

Non si tratta di un censimento obbligatorio, ma di una partecipazione volontaria pensata per trasformare le esperienze quotidiane delle persone con disabilità in uno strumento concreto di programmazione delle politiche sociali. I dati raccolti serviranno infatti a comprendere quali servizi funzionano, dove esistono carenze e quali ostacoli continuano a limitare l’accesso pieno alla vita della comunità.

Il questionario prende in esame numerosi aspetti: condizione abitativa e familiare, accesso ai servizi sanitari e sociali, inclusione scolastica e lavorativa, servizi già utilizzati, necessità ancora insoddisfatte e presenza di barriere che rendono più difficile la partecipazione alla vita sociale. I dati saranno trattati in forma aggregata e nel rispetto della normativa sulla protezione delle informazioni personali.

Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi attraverso Spid o Carta d’identità elettronica. Una scelta che consente di garantire l’identificazione degli utenti, ma che rende importante anche l’accompagnamento delle persone con minore dimestichezza con gli strumenti digitali. Proprio per questo il Comune ha previsto il coinvolgimento di assistenti sociali, équipe multidisciplinari e operatori territoriali, chiamati a informare gli utenti e ad aiutarli nella compilazione quando necessario.

L’iniziativa coinvolge una rete molto ampia: Comuni dell’Ambito, Azienda sanitaria provinciale, scuole, organizzazioni sindacali, Terzo settore, cooperative sociali e associazioni. L’obiettivo è allargare quanto più possibile la partecipazione, perché il valore della rilevazione dipenderà dalla capacità di rappresentare davvero le diverse realtà presenti sul territorio.

Il censimento costituisce inoltre una base conoscitiva per la futura istituzione di un Osservatorio permanente sulla disabilità. Un passaggio importante, perché consentirebbe di trasformare una fotografia occasionale in un sistema stabile di ascolto e monitoraggio.

Il tema è particolarmente rilevante in un territorio ampio come quello di Corigliano-Rossano, dove le distanze, la disponibilità dei servizi e le difficoltà di mobilità possono pesare in maniera significativa sulla qualità della vita delle persone fragili e delle loro famiglie.

La sfida sarà trasformare i dati raccolti in interventi concreti. Sapere quanti cittadini incontrano difficoltà nell’accesso ai servizi, quanti hanno bisogno di assistenza domiciliare, quanti affrontano ostacoli nella scuola o nel lavoro significa poter utilizzare le risorse in maniera più mirata.

La rilevazione, quindi, non rappresenta soltanto un esercizio statistico. Può diventare uno strumento per costruire politiche sociali meno generiche e maggiormente aderenti alle necessità reali delle persone.

Per una comunità, conoscere le fragilità significa anche assumersi la responsabilità di non lasciarle invisibili. Ed è probabilmente proprio questa la scommessa più importante dell’iniziativa avviata nell’Ambito di Corigliano-Rossano.

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