Sei gli indagati raggiunti da misure cautelari e sequestri per oltre 543mila euro
Èfinito stamane in carcere Franco Alfieri, attuale sindaco di Capaccio Paestum e presidente della Provincia di Salerno, esponente del Pd. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hannodato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali nei confronti suoi e di altri cinque indagaticui risultano contestati a vario titolo i reati di turbata libertà degli incanti e corruzione per atto contrario ai doverid’ufficio.
È stata disposta la custodia domiciliare nei confronti di Vittorio De Rosa ed Alfonso D’Auria, rispettivamente legale rappresentante e procuratore speciale della Dervit spa, Elvira Alfieri, legale rappresentante della Alfieri Impianti S.r.l. nonché sorella del sindaco AndreaCampanile, dipendente del comune di Capaccio facente parte dello staff del sindaco e Carmine Greco, responsabile tecnico del comune di Capaccio nonché RUP dei procedimenti che riguardano le contestazioni. Contestualmente si è proceduto anche al sequestro, nella forma diretta e per equivalente, di un importosuperiore ai 543mila euro.
Le indagini, condotte dal Gruppo della Guardia di Finanza di Eboli e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, hanno riguardato alcune procedure di affidamento di lavori e, in particolare, quella relativa all’intervento di adeguamento, ampliamento e efficientamento energetico dell’impianto di pubblica illuminazione a Capaccio Paestum e quella relativa ai lavori di adeguamento dell’illuminazione stradale del Comune, con l’uso di led e sistemi automatici di telegestione del flusso luminoso. Entrambe le gare, bandite dal Comune, sono state vinte dalla Dervit Spa.
Secondo le accuse della Procura, il sindaco Alfieri e i suoi collaboratori avrebbero manovrato le procedure di gara per garantire alla Dervit l’aggiudicazione degli appalti, tramite collusioni e mezzi fraudolenti. Elvira Alfieri, sorella del sindaco e legale rappresentante della Alfieri Impianti S.r.l., sarebbe stata coinvolta nei subappalti per la realizzazione dei lavori, ricevendo un compenso significativo.
Le indagini si basano su intercettazioni e documenti acquisiti durante perquisizioni avvenute a gennaio 2024, hanno svelato un sistema ben organizzato. Prima ancora della pubblicazione ufficiale delle gare, gli indagati avrebbero concordato i dettagli tecnici e finanziari dei lavori, garantendo alla Dervit la vittoria.
FONTE RAI

