Cosenza, 20 novembre 2025 – A Villa Rendano un convegno nazionale su violenza di genere e lavoro

Si svolge oggi, giovedì 20 novembre 2025, dalle 17 alle 19 a Villa Rendano, a Cosenza, l’evento nazionale
“Dal silenzio alla tutela: donne lavoratrici vittime di violenza sul lavoro”, con diretta anche su Facebook. Il convegno è promosso dall’Associazione di Promozione Sociale 6LIBERA.6COME6 ETS nell’ambito del progetto SAFE – Sensibilizzazione, Assistenza, Formazione, Empowerment per un lavoro senza violenza, finanziato dal bando NORA di ActionAid International Italia ETS e Fondazione Realizza il Cambiamento, con il cofinanziamento dell’Unione Europea.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che, troppo spesso, il luogo di lavoro – anziché spazio di emancipazione – può trasformarsi in un contesto di vulnerabilità, esposto a molestie, violenze e ricatti, in particolare nei confronti delle donne.

Obiettivi del progetto SAFE

Il convegno rappresenta una tappa del percorso nazionale di SAFE, progetto ideato da 6LIBERA.6COME6 che ha dato vita in Sicilia al primo Osservatorio Digitale contro le molestie e le violenze sul lavoro. L’obiettivo è:

  • prevenire e contrastare molestie e violenze nei luoghi di lavoro;
  • porre particolare attenzione alle piccole e medie imprese (PMI);
  • promuovere sensibilizzazione, assistenza, formazione ed empowerment delle lavoratrici;
  • costruire una rete stabile tra imprese, associazioni datoriali, comitati per l’imprenditoria femminile delle Camere di commercio, istituzioni e lavoratori, a favore di una cultura della sicurezza, della parità di genere e del rispetto.

Le attività di indagine e ricerca previste dal progetto vedono il coinvolgimento della Fondazione Censis, partner di SAFE, con il compito di contribuire a delineare un quadro analitico e operativo sul fenomeno della violenza nei contesti lavorativi.

Programma dei lavori a Villa Rendano

I lavori sono aperti dal presidente dell’Osservatorio Digitale contro Molestie e Violenze sul Lavoro, che introduce il senso dell’iniziativa e le linee guida del progetto nazionale.

A seguire, sono previsti gli interventi di:

  • Dhebora Mirabelli, responsabile del progetto SAFE per 6LIBERA.6COME6, che illustra la prima rete nazionale pilota di PMI e associazioni di categoria contro molestie e violenze sul lavoro; (Liberainformazione)
  • Francesco Napoli, vicepresidente di Confapi nazionale, sul ruolo delle PMI e delle associazioni datoriali nel contrasto alla violenza di genere;
  • Marisa Manzini, sostituto procuratore generale di Catanzaro, con una relazione su “Legalità e coraggio: la giustizia a fianco delle vittime”;
  • Vittorio Gallucci, già presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, che affronta il tema delle responsabilità civili e penali degli imprenditori rispetto a molestie e violenze nei luoghi di lavoro;
  • Rosa Libera Pellicori, avvocata civilista e legale del Centro contro la violenza “Roberta Lanzino”, sugli strumenti legali di tutela e sulle prospettive di rafforzamento dei diritti delle lavoratrici;
  • il Comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza, che interviene sulle forme meno visibili di violenza, in particolare violenza economica e molestie digitali.

La moderazione dell’incontro è affidata a Francesca Benincasa, referente organizzativa di 6LIBERA.6COME6.

Al termine del dibattito è previsto un momento conviviale (dalle 19 alle 21) con degustazione di vini offerti da Al-Cantàra Winery e presentazione della Special Edition “Aituzza” Etna DOC, simbolicamente dedicata alla libertà e all’autonomia delle donne vittime di violenza.

Un tassello nel percorso verso il 25 novembre

L’appuntamento di Villa Rendano è stato espressamente collocato alla vigilia del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’ONU per sensibilizzare governi, istituzioni e opinione pubblica sulla violenza di genere.

In questo quadro, l’evento cosentino si presenta come un momento di confronto nazionale dedicato a un aspetto spesso sottovalutato della violenza di genere: quella che si consuma nei luoghi di lavoro, fra gerarchie aziendali, ricatti occupazionali, molestie “normalizzate” e forme di pressione economica che colpiscono in modo particolare le donne.

L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è chiaro: rompere il silenzio, rafforzare i meccanismi di tutela, costruire ambienti di lavoro più equi, inclusivi e sicuri, e ricordare che parlare di violenza sul lavoro significa parlare non solo di diritti delle donne, ma anche di qualità delle imprese, giustizia sociale e responsabilità collettiva.

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