Cosenza, centro storico senz’acqua: proteste e blocchi stradali per l’emergenza idrica

Cosenza, 15 novembre 2025 – L’emergenza idrica nel centro storico di Cosenza è esplosa in pieno nel pomeriggio tra il 14 e il 15 novembre, con residenti scesi in strada nei rioni Massa e Spirito Santo per protestare contro i rubinetti a secco da giorni. In diversi punti sono stati improvvisati blocchi alla circolazione delle auto, mandando in tilt il traffico d’accesso alla parte antica della città.

Secondo i servizi andati in onda sul TGR Calabria, la crisi idrica va avanti da settimane, ma negli ultimi cinque giorni in alcuni quartieri del centro storico “non si vede una goccia d’acqua”, con disagi pesantissimi soprattutto per le persone anziane che vivono nei vicoli.

Barricate e strade chiuse nel Rione Massa

La protesta più dura si è registrata nel Rione Massa, nel cuore del centro storico: qui decine di residenti hanno bloccato una via del quartiere con barricate di fortuna – transenne, pezzi di legno, vecchi elettrodomestici – per attirare l’attenzione delle istituzioni sulla totale mancanza d’acqua attribuita all’ennesima rottura della condotta dell’acquedotto. Sul posto sono intervenute pattuglie della Polizia municipale e della Polizia di Stato per monitorare la situazione e garantire la sicurezza.

Nelle testimonianze raccolte da diverse testate e tv locali, i cittadini parlano di giorni senza acqua corrente, con difficoltà a lavarsi, cucinare, pulire casa e gestire attività commerciali. In un servizio di LaC News 24, i residenti del centro storico parlano di una carenza idrica che “va avanti ormai da dieci giorni”, descrivendo anziani e famiglie “allo stremo”.

Le ragioni tecniche: meno acqua da Sorical e rete comunale “colabrodo”

Sul piano tecnico, la crisi nel centro storico si inserisce in una emergenza idrica più ampia che interessa tutto il cosentino. In un servizio dedicato, il TGR Calabria ricorda che la fornitura idrica garantita dalla Sorical è stata ridotta di circa il 50% in città, a causa della scarsa pioggia e del mancato apporto di neve nella stagione invernale precedente, che non ha consentito di ricostituire adeguate riserve.

A complicare il quadro – come sottolineato ancora nel servizio Rai e in una nota della stessa Sorical ripresa da portali locali – sarebbero:

  • allacci abusivi alla rete idrica;
  • dispersione di acqua nelle cisterne condominiali;
  • condotte comunali vecchie e deteriorate, alcune datate agli inizi del ’900, descritte come una vera e propria rete “colabrodo”.

Sorical, in una comunicazione, indica proprio perdite su tubature comunali molto datate e allacci irregolari come causa principale delle forti dispersioni, sostenendo di aver segnalato la criticità al Comune già nei mesi precedenti.

La posizione del sindaco Caruso e le richieste dei cittadini

Il sindaco di Cosenza Franz Caruso, intervistato dal TGR, ha parlato di una situazione “insostenibile” per alcuni quartieri della città, spiegando che la riduzione di portata da parte di Sorical, sommata a una rete interna obsoleta e agli allacci abusivi, ha creato un mix esplosivo soprattutto nel centro storico. Caruso ha riferito di incontri con i vertici della società idrica per chiedere un riequilibrio della distribuzione e interventi strutturali.

Nel frattempo, i comitati di cittadini annunciano che, se non arriveranno soluzioni stabili, sono pronti a proseguire la mobilitazione e, nei casi più determinati, minacciano persino iniziative eclatanti come l’occupazione simbolica della Prefettura, come riportato nei servizi televisivi.

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