Cosenza, detenuto senza dimora resta in carcere: la svolta arriva con l’aiuto di “Casa nostra” e Caritas

22 luglio 2025 – Era costretto a rimanere in carcere nonostante avesse già scontato la pena, semplicemente perché non aveva un posto dove andare. È la paradossale situazione vissuta da un uomo a Cosenza, rimasto detenuto oltre il previsto per l’assenza di una residenza che potesse accoglierlo dopo la scarcerazione.

La svolta è arrivata grazie all’intervento dell’associazione “Casa nostra” e della Caritas diocesana, che si sono attivate per trovare una soluzione concreta al suo disagio. Dopo giorni di interlocuzioni e sensibilizzazione, è stato trovato un posto letto presso il “Kantiere Fuoristrada”, struttura solidale che accoglie persone in difficoltà.

Un gesto che va ben oltre l’accoglienza e che restituisce dignità a una persona che rischiava di restare intrappolata in un limbo burocratico e sociale. Il caso, purtroppo non isolato, evidenzia una delle tante criticità del sistema penitenziario italiano: l’assenza di misure concrete per il reinserimento dei detenuti senza dimora.

“Restare in carcere perché non hai una casa non è solo una violazione dei diritti, è una sconfitta per tutti”, ha dichiarato un volontario dell’associazione “Casa nostra”.

Ora l’uomo potrà iniziare un percorso di reintegrazione nella società, con il supporto degli operatori e volontari della struttura. Una piccola grande vittoria di umanità.

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