Cosenza, 26 marzo – Un gesto che ha indignato l’intera comunità: il murales dedicato a Sergio Cosmai, simbolo cittadino della lotta per la legalità, è stato imbrattato con escrementi nella notte tra il 25 e il 26 marzo. L’opera, situata su uno dei pilastri di via Padre Giglio, era stata realizzata in memoria dell’ex direttore del carcere di Cosenza, assassinato brutalmente nel 1985 dalla criminalità organizzata.
L’atto vandalico è avvenuto proprio nel giorno in cui si celebra la festa della polizia penitenziaria, rendendo l’episodio ancora più offensivo per chi ogni giorno difende i valori dello Stato e della giustizia.
Il Comune è intervenuto tempestivamente per ripulire il murales. Il sindaco Franz Caruso ha condannato con fermezza l’accaduto: “Una barbarie sotto ogni punto di vista che la città non può tollerare. Riaffermiamo con forza i valori della legalità che, come Amministrazione Comunale, portiamo avanti con orgoglio e determinazione”.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato la gravità del gesto: “Imbrattare con escrementi l’effige di Cosmai va oltre l’inciviltà. È uno sfregio alla memoria di un uomo che ha pagato con la vita il suo attaccamento alla giustizia e allo Stato. Un esempio che deve restare un antidoto contro ogni forma di sopraffazione e violenza”.
L’episodio ha scosso la città, che ora si interroga su come proteggere i propri simboli e rafforzare la cultura della legalità, affinché simili atti non si ripetano.

