Cosenza e provincia in ginocchio: il ciclone flagella il territorio

Cosenza, 13 febbraio 2026 – Pioggia battente, vento impetuoso e fiumi al limite degli argini. È una giornata difficile per Cosenza e per l’intera provincia, colpite da un violento ciclone mediterraneo che ha trasformato strade e piazze in corsi d’acqua improvvisati.

Le precipitazioni intense, iniziate nella notte, hanno messo sotto pressione il sistema idraulico urbano. Il livello del Crati e del Busento è salito rapidamente, mentre diversi torrenti minori hanno superato la soglia di guardia. In più quartieri cittadini si registrano allagamenti diffusi, con auto in panne e traffico paralizzato.

Strade interrotte e frane nell’hinterland

La situazione è ancora più critica nei comuni della provincia. A Rogliano, Casali del Manco, Carolei e in diverse aree interne del Savuto e della Presila, si segnalano smottamenti e caduta di alberi che hanno reso impraticabili alcune arterie provinciali. In alcuni casi intere frazioni sono rimaste temporaneamente isolate.

Le squadre di emergenza sono al lavoro senza sosta. I vigili del fuoco stanno intervenendo per prosciugare scantinati, liberare persone rimaste bloccate nelle abitazioni e mettere in sicurezza le aree più esposte al rischio idrogeologico.

Disagi per scuole e attività commerciali

Molti istituti scolastici hanno sospeso le attività per motivi precauzionali, mentre numerose attività commerciali hanno abbassato le serrande a causa degli allagamenti o per l’impossibilità di raggiungere i locali. I danni sono ancora in fase di quantificazione, ma si teme un bilancio pesante soprattutto per il settore agricolo, già provato da precedenti ondate di maltempo.

Territorio fragile, emergenza strutturale

Ancora una volta, l’emergenza mette in evidenza la fragilità idrogeologica del territorio cosentino. Ogni evento meteorologico di forte intensità diventa una prova durissima per infrastrutture e comunità. La richiesta che arriva dai cittadini è chiara: servono interventi strutturali, manutenzione costante dei corsi d’acqua e un piano serio di prevenzione.

Intanto l’allerta resta alta. Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’evoluzione del ciclone e l’entità complessiva dei danni.

Cosenza resiste, ma è una resistenza fatta di fatica, paura e solidarietà. E ancora una volta, a fare la differenza sono i soccorsi, i volontari e quella rete silenziosa di persone che, anche nella tempesta, non si tirano indietro.