Cosenza, omicidio in via Popilia: indagini in corso su un agguato avvenuto all’interno di un’auto

COSENZA – 14 gennaio 2026. Un grave episodio di cronaca nera ha scosso il capoluogo cosentino: un uomo di 48 anni è stato trovato morto, ucciso a colpi di pistola, all’interno della propria auto parcheggiata in via Popilia, nel quartiere popolare della città. Le forze dell’ordine hanno avviato immediatamente le indagini, portando al fermo di un sospettato ritenuto responsabile dell’omicidio.

Il ritrovamento del cadavere

La tragica scoperta è avvenuta questa mattina nei pressi dell’ultimo lotto di via Popilia, dove alcuni passanti hanno notato il corpo di un uomo riverso all’interno della sua auto. I militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri intervenuti sul posto hanno riscontrato segni di colpi d’arma da fuoco sull’autovettura e, nelle immediate vicinanze, sono stati rinvenuti tre bossoli compatibili con arma da fuoco, elementi che hanno indirizzato fin da subito gli investigatori sulla pista dell’omicidio.

La vittima è stata identificata come Luca Carbone, un uomo di 48 anni originario di Cosenza. Secondo le ricostruzioni preliminari, Carbone si trovava al posto di guida della sua auto al momento dell’agguato.

Il fermo del presunto autore

Nelle ore successive, i carabinieri hanno eseguito accertamenti e fermato un uomo ritenuto il presunto responsabile dell’omicidio. L’indagato, vicino di casa della vittima, è stato condotto presso la caserma dei carabinieri per essere interrogato e per le procedure di rito.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il movente non sarebbe riconducibile alla criminalità organizzata, ma potrebbe derivare da dissapori personali fra la vittima e il presunto autore. Le indagini continuano sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cosenza, con l’obiettivo di chiarire in maniera definitiva la dinamica dell’accaduto e le responsabilità.

Lavoro degli investigatori

Sul luogo del delitto sono intervenuti anche i tecnici della scientifica per i rilievi tecnici, che hanno confermato la presenza di fori compatibili con proiettili sulla carrozzeria del veicolo. Le operazioni investigative includono perquisizioni e l’esame di testimonianze e prove raccolte all’interno del quartiere.

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