Oggi la comunità di Cosenza piange la scomparsa di Antonella Coglitore, una donna la cui gentilezza, forza e dedizione hanno lasciato un segno profondo in chi ha avuto il privilegio di incontrarla.
Antonella era fatta di quelle qualità rare che non fanno rumore, ma restano: la disponibilità vera, lo sguardo attento, la parola giusta al momento giusto. Era una presenza capace di alleggerire il peso delle giornate, di dare conforto senza chiedere nulla, di far sentire ciascuno importante. La sua risata, la sua passione per la vita, il suo amore per la famiglia e per gli amici resteranno come un’impronta buona, impossibile da cancellare.
In un mondo che corre e spesso dimentica, Antonella ci ricordava — con la semplicità di chi è autentico — che la cura è un gesto quotidiano: fermarsi, guardarsi negli occhi, ascoltare davvero, prendersi per mano anche quando non si hanno grandi parole da dire. Ha toccato tante vite con il suo modo di essere, e ciò che ha costruito non finisce oggi: rimane, nei ricordi, nei gesti che ci ha insegnato, nell’amore che ha seminato.
La sua assenza è un vuoto che fa male, perché certe persone non si sostituiscono. Ma insieme al dolore resta anche una gratitudine profonda: quella di averla conosciuta, di aver condiviso con lei frammenti di vita che ora diventano preziosi.
Oggi non salutiamo soltanto chi ci ha lasciato, ma custodiamo ciò che ci ha donato: il valore dell’ascolto, il coraggio nelle difficoltà, la bellezza delle piccole cose, quelle che Antonella sapeva rendere grandi.
A suo fratello Massimo ai suoi cari, alla sua famiglia e a tutti coloro che l’hanno amata, giungano le mie più sentite condoglianze. Che il ricordo di Antonella diventi luce nei giorni più bui e carezza nei momenti di nostalgia.
Riposa in pace, Antonella.
La tua memoria vivrà per sempre nei nostri cuori.
Sergio Giannino Del Giudice

