COSENZA – Dopo anni di attese, rinvii e cantieri, torna finalmente a vivere uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina: il Cinema Teatro “Aroldo Tieri”. Il sipario si è ufficialmente rialzato il 16 aprile, restituendo alla città uno spazio storico che per troppo tempo era rimasto chiuso.
La riapertura segna un momento importante per Cosenza, che ritrova uno dei suoi presìdi culturali più identitari. Il teatro, noto per la sua lunga tradizione artistica e per il suo ruolo nel tessuto sociale cittadino, torna così a essere un punto di riferimento per spettacoli, cinema e iniziative culturali.
Un ritorno atteso dopo anni di stop
Il percorso che ha portato alla riapertura non è stato semplice. Negli ultimi anni la struttura è stata al centro di ritardi e difficoltà tecniche, con più tentativi di inaugurazione rinviati nel tempo. Solo nelle ultime settimane sono stati superati gli ostacoli legati alla sicurezza, in particolare quelli relativi agli accessi e alle scale esterne, permettendo finalmente il via libera definitivo.
A distanza di circa tre anni dall’affidamento della gestione, il teatro è oggi pronto ad accogliere nuovamente il pubblico, con una programmazione che punta a unire diverse forme di spettacolo.
Una doppia anima: cinema e teatro
L’obiettivo è chiaro: restituire al “Tieri” la sua storica vocazione polifunzionale. Non solo teatro, ma anche cinema, eventi culturali e iniziative per la città.
La gestione è stata affidata all’imprenditore Giuseppe Citrigno, con l’intento di costruire un calendario capace di coinvolgere pubblici diversi, dai giovani alle famiglie, fino agli appassionati di teatro e cultura.
Una scelta strategica che punta a riportare il teatro al centro della vita culturale urbana, trasformandolo in un luogo vivo, dinamico e aperto.
Un simbolo storico che torna protagonista
Il Cinema Teatro “Aroldo Tieri”, intitolato all’attore calabrese Aroldo Tieri, rappresenta uno degli edifici culturali più importanti della città. Nato come Cinema Italia, è stato per decenni un punto di aggregazione e di crescita culturale per intere generazioni.
La struttura, realizzata negli anni Trenta, è caratterizzata da una capienza significativa e da spazi pensati per ospitare spettacoli, rassegne e attività artistiche di vario genere.

