Cronaca: assalti ai bancomat in Calabria e arresti in corso di indagine

Negli ultimi mesi la Calabria ha registrato una serie di assalti con esplosivo ai bancomat di vari sportelli bancari, tra cui quello della Banca Centro Calabria a Santo Stefano di Rogliano, fenomeno che ha sollevato preoccupazione tra cittadini e istituti di credito.

Gli assalti con esplosivo: modalità ed escalation

La tecnica utilizzata dai malviventi è quella nota come “marmotta”: un ordigno artigianale viene piazzato e fatto esplodere all’interno dell’ATM per far saltare il cassetto del denaro. I colpi, spesso avvenuti in piena notte, hanno causato danni ingenti alle strutture ma fortunatamente non hanno provocato feriti.

In poco più di un mese si sono verificati più episodi simili in diverse località calabresi, con esplosioni a sportelli automatici in centri come Camigliatello Silano, Laino Borgo, Santa Maria del Cedro e altri, nell’area centro-settentrionale della regione.

Indagini e primo fermo

Il caso più noto riguarda l’assalto notturno compiuto nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 2026 ai danni dello sportello automatico della Banca Centro Calabria a Santo Stefano di Rogliano, nel Cosentino.

Le forze dell’ordine — in particolare i Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza e della Compagnia di Rogliano — hanno avviato una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza. A seguito delle attività investigative, è stato emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto a carico di un uomo ritenuto uno dei concorrenti nel furto pluriaggravato consumato durante quell’assalto.

Secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti, all’esplosione seguì l’asportazione del contenitore del denaro, stimato in circa 90.000 euro, con gravi danni alla struttura. Il fermo, ora in fase di indagini preliminari, dovrà essere convalidato dal giudice per le indagini preliminari nel contraddittorio con la difesa.

L’emergenza sicurezza e le risposte istituzionali

L’ondata di assalti ha portato le autorità locali, prefetture e forze di polizia a intensificare i controlli e la raccolta di elementi probatori, con l’obiettivo di risalire agli autori degli altri episodi in tutta la regione. Le indagini si basano su:

  • analisi dei filmati di videosorveglianza,
  • rilievi tecnici di polizia scientifica nei luoghi dei fatti,
  • comparazione di tracce e modus operandi tra i vari colpi.

L’emergere di un fenomeno criminoso ripetuto e coordinato ha anche portato a confronti in sede prefettizia per valutare misure di prevenzione e sicurezza straordinarie su scala regionale.

Altri arresti in Italia per rapine ai bancomat

Più in generale, a livello nazionale si registrano iniziative investigative contro gruppi criminali specializzati in assalti agli sportelli automatici. In Puglia, ad esempio, i Carabinieri hanno eseguito ordinanze di custodia per cinque persone accusate di rapine con esplosivo ai bancomat in diverse province italiane, nell’ambito di una organizzazione criminale.

Situazione giudiziaria attuale

Fino ad oggi non risulta una comunicazione ufficiale di un “smantellamento completo” della banda degli assalitori di bancomat in Calabria, né l’arresto di tutti i responsabili.
Quello che è certo, sulla base delle fonti giornalistiche disponibili, è che:

  • almeno un uomo è stato fermato e indagato dalla Procura di Cosenza per il colpo a Santo Stefano di Rogliano;
  • le indagini proseguono per identificare ulteriori soggetti coinvolti nei molteplici assalti avvenuti nella regione.

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