CROTONE – Luglio 2025. Scandalo all’Arsac (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese) di Crotone: venti dipendenti sono stati sospesi dal servizio a seguito di un’indagine interna che ha fatto emergere gravi episodi di assenteismo. L’operazione, condotta in sinergia tra la direzione dell’ente e la Guardia di Finanza, ha documentato comportamenti reiterati e sistematici che configurerebbero l’abbandono del posto di lavoro senza giustificato motivo.
Le verifiche, avviate nei mesi scorsi dopo alcune segnalazioni anonime, hanno portato all’analisi di badge, orari d’ingresso e uscita, nonché riprese video che mostrerebbero numerosi casi di allontanamenti ingiustificati durante l’orario di servizio. Secondo quanto trapelato, alcuni dipendenti si sarebbero recati a svolgere faccende personali, altri si assentavano completamente dalla sede per l’intera giornata.
Il provvedimento di sospensione è stato notificato nelle scorse ore, mentre la posizione di ciascun dipendente sarà vagliata singolarmente nelle prossime settimane. Non si escludono ulteriori provvedimenti disciplinari, fino al licenziamento, in caso di accertamento definitivo delle responsabilità.
Il presidente dell’Arsac ha espresso “ferma condanna” per quanto accaduto, parlando di “un tradimento del mandato pubblico” e assicurando “tolleranza zero” nei confronti di comportamenti che danneggiano l’immagine dell’ente e il corretto impiego delle risorse pubbliche.
La Procura di Crotone ha intanto aperto un fascicolo per verificare eventuali profili penali, tra cui la truffa aggravata ai danni dello Stato. Le indagini proseguono.

