Crotone, maxi sequestro sul demanio marittimo: sigilli a 10mila mq di area usata per noleggio e vendita di autogru senza autorizzazioni

Crotone, 16 ottobre 2025 — In una vasta operazione di controllo e tutela del litorale, la Guardia Costiera di Crotone ha disposto il sequestro preventivo di un’area di 10.000 metri quadrati sul demanio marittimo, nella quale venivano esercitate attività di noleggio e vendita di autogru in difformità rispetto alle norme vigenti. Il provvedimento è stato emesso su delega della Procura della Repubblica di Crotone, che ha coordinato le indagini svolte insieme ai militari della Capitaneria.

Le contestazioni

Le irregolarità contestate riguardano vari aspetti:

  • Assenza del titolo concessorio per l’utilizzo dell’area demaniale: la società operante non risultava titolare di concessione valida né aver ottenuto autorizzazioni per l’uso del suolo pubblico costiero.
  • Attività incompatibili con la destinazione demaniale: le autogru, mezzi pesanti, erano stazionate e movimentate in area soggetta a vincoli, senza autorizzazioni per l’attività industriale o commerciale prevista.
  • Opere realizzate senza permessi: a corredo dell’attività erano presenti strutture e impianti (magazzini, basamenti, pavimentazioni, impianti ausiliari) realizzati senza le necessarie autorizzazioni edilizie o paesaggistiche.
  • Impatto ambientale e sicurezza: durante le verifiche sono emersi indizi di contaminazioni localizzate (oli esausti, residui di carburanti) e assenza di dispositivi per la raccolta e smaltimento, aggravando la posizione dei responsabili.

Il titolare dell’attività è stato deferito all’Autorità giudiziaria con le ipotesi di reato riferite all’occupazione abusiva del demanio, realizzazione di opere edilizie non autorizzate, e gestione illecita di rifiuti pericolosi, secondo quanto emerso dagli atti investigativi.


Il precedente contesto a Crotone

L’operazione testimonia l’intensificarsi dell’azione della Guardia Costiera sul fronte delle occupazioni abusive. In diverse occasioni negli ultimi mesi, infatti, sono già stati compiuti sequestri su superfici ben più modeste:

  • A giugno 2025, è stato segnalato un sequestro con 485 mq di occupazione abusiva su area demaniale a Crotone, con il deferimento del titolare di un’attività commerciale.
  • Analogamente, strutture abusive per oltre 800 mq sono state sequestrate nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2025”.
  • È noto anche il sequestro di una officina con uso di area demaniale e gestione illecita di rifiuti, su una superficie di circa 700 mq.

Questi precedenti rendono l’operazione odierna particolarmente significativa per l’ampiezza del sequestro disposto, che supera di gran lunga le superfici finora coinvolte.

Implicazioni e prospettive

Il sequestro di un’area di tali dimensioni assume rilevanza strategica sotto più profili:

  • Recupero demaniale: l’area sequestrata dovrà essere restituita alla gestione pubblica e liberata da ogni uso illecito, nel rispetto delle normative costiere.
  • Possibili indennizzi: l’autorità giudiziaria e gli enti competenti potranno determinare il risarcimento dovuto all’Erario per l’occupazione abusiva e gli utilizzi impropri.
  • Sfide legali: il soggetto sottoposto al sequestro potrebbe presentare opposizioni o fare ricorso, contestando la legittimità dei titoli e la congruità delle motivazioni del sequestro.
  • Precedente deterrente: un’azione così ampia può fungere da effetto deterrente per potenziali nuove occupazioni abusive, specialmente in un’area costiera sensibile.

In attesa che le motivazioni dettagliate vengano depositate e che il procedimento evolva in sede penale, il sequestro lancia una chiara indicazione: non c’è tolleranza per le attività che stravolgono le regole del demanio e della tutela ambientale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *