Catanzaro – Un uomo di 48 anni è stato arrestato e condotto in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, dopo aver aggredito violentemente la moglie, costringendola a lanciarsi dal balcone di casa per sfuggire alle sue minacce. È quanto ha deciso il gip del tribunale di Catanzaro, che ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere.
Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri e confermata da una testimonianza diretta, l’uomo, rientrato da poche ore da un viaggio di lavoro nel Nord Italia, avrebbe aggredito la moglie di 47 anni con pugni, schiaffi e violenze fisiche, afferrandola anche per i capelli. In un clima di terrore culminato con la minaccia di un coltello, la donna si è vista costretta a gettarsi dal balcone dell’abitazione nel tentativo disperato di salvarsi.
Il drammatico episodio si è consumato davanti agli occhi della figlia minore della coppia. Un vicino di casa ha cercato invano di fermare l’aggressore. La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Catanzaro, dove è stata sottoposta a diversi interventi chirurgici. Le sue condizioni sono gravi, ma i medici hanno rassicurato che non è in pericolo di vita.
L’inquietante vicenda riporta all’attenzione il tema della violenza domestica e la necessità di proteggere le vittime, spesso costrette al silenzio anche in presenza di minori.

