La morte di due cugini per overdose, forse traditi da una partita di droga tagliata male. Un terzo uomo è sopravvissuto: continuano le indagini dei carabinieri, in attesa dei risultati dell’autopsia sui corpi delle vittime
Ora si cerca lo spacciatore. Quello che avrebbe venduto a Mario e Giuseppe Spinelli, 46 e 39 anni di Falerna la droga che li ha portati alla morte. Assuntori abituali sì, in particolare il primo, che aveva già precedenti. Ma forse non abbastanza da sopportare una dose tagliata male. Così male da essere letale. Chi ha perquisito la casa vi ha trovato pasticche e tante, troppe bottiglie in giro.
E anche l’alcol in questa vicenda potrebbe aver avuto un ruolo, perché a stroncare il fisico può essere stato un mix. Lo dirà il risultato dell’autopsia.
Questa dunque la pista seguita dai carabinieri, che hanno già sentito il terzo partecipante al festino dell’altra sera finito in tragedia. Anche lui colto da un malore, è riuscito ad arrivare in pronto soccorso a Lamezia, per poi essere dimesso e raccontare una sua prima versione dei fatti.
E se questo contribuisse a trovare lo spacciatore, allora potrebbe essere accusato di morte in conseguenza di altro reato.
Trovare la partita maledetta invece significherebbe evitare altre overdose. Uno spettro che riporta all’incubo eroina degli anni ’90, e che torna con l’arrivo delle nuove sostanze di sintesi.
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