Un tragico caso di solitudine e dolore ha scosso la comunità di Gimigliano, in provincia di Catanzaro. In una casa della frazione San Giorgio, un uomo di 64 anni è stato trovato morto, probabilmente da alcuni giorni. A vegliarlo in stato di shock il fratello, che non aveva dato l’allarme, rimanendogli accanto senza dire nulla a nessuno.
A fare la macabra scoperta sono stati i carabinieri della stazione locale, intervenuti dopo una segnalazione dei vicini insospettiti dal silenzio proveniente dall’abitazione e dall’assenza dei due fratelli. Una volta entrati, hanno trovato il corpo ormai senza vita dell’uomo e il fratello visibilmente provato, in stato confusionale. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, l’uomo deceduto era da tempo affetto da problemi di salute, ma non risultavano seguiti medici recenti.
Non sono stati riscontrati segni di violenza o effrazione e le prime ipotesi parlano di un decesso per cause naturali. Tuttavia, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato disposto l’esame autoptico per chiarire con precisione le cause della morte.
Il dramma ha colpito profondamente la piccola comunità di San Giorgio, dove entrambi i fratelli erano conosciuti come persone riservate, che vivevano insieme da anni dopo la morte dei genitori. Nessuno, però, si era reso conto del disagio crescente in cui stavano sprofondando.
Il sindaco di Gimigliano, Massimo Chiarella, ha espresso cordoglio a nome dell’amministrazione comunale: «Siamo vicini alla famiglia in questo momento di dolore. Episodi come questo ci impongono una riflessione seria sul tema della solitudine, soprattutto tra le fasce più fragili della popolazione».
Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Catanzaro, coordinati dalla Procura. L’autopsia, prevista nelle prossime ore, potrà fornire elementi utili per definire con esattezza le circostanze del decesso.

