Salerno – 18 luglio 2025
È arrivato il verdetto che ristabilisce la verità e restituisce serenità a chi ha atteso, in silenzio e dignità, il proprio momento di giustizia. Il Tribunale di Salerno ha assolto da ogni accusa l’ex procuratore capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla, insieme all’agente della polizia stradale Vito Tignanelli e a sua moglie Marisa Aquino, nell’ambito del processo che li vedeva coinvolti per presunti episodi di corruzione.

Una sentenza limpida, netta, che respinge punto per punto la ricostruzione della Procura, la quale aveva chiesto tre anni di reclusione per Facciolla, ipotizzando che avesse favorito la ditta “Stm srl” affidandole incarichi per le intercettazioni tra il 2016 e il 2018. Accuse che si sono rivelate infondate e prive di reale consistenza.
La “Stm”, gestita dalla coppia Tignanelli-Aquino, era una delle tante aziende di settore a disposizione delle procure italiane. Gli incarichi, come ha stabilito il giudice, furono conferiti secondo procedure regolari, senza ombre, né vantaggi indebiti. Nessuna sim card regalata, nessun sistema di sorveglianza messo a disposizione, nessun ritorno personale per il magistrato.
Il procedimento aveva suscitato clamore anche per le connessioni con il caso Exodus, il software per intercettazioni poi finito al centro di un’indagine nazionale. Ma oggi, almeno per ciò che riguarda la posizione di Facciolla e degli altri assolti, la verità è stata ristabilita: non c’è stata alcuna corruzione, nessun favore, nessun illecito.
Diversa la posizione del maresciallo dei carabinieri forestali Carmine Greco, condannato a un anno, e dell’appuntato Alessandro Nota, per il quale la pena è stata fissata a otto mesi, in relazione all’accusa di falso documentale, che nulla ha a che vedere con gli episodi contestati a Facciolla.
L’assoluzione rappresenta non solo un atto di giustizia, ma anche un riscatto umano e professionale per chi ha servito le istituzioni in territori difficili, sotto il peso di una pressione spesso silenziosa ma costante. Per Eugenio Facciolla, uomo e magistrato dalla lunga carriera, oggi è un giorno di liberazione e di verità.
Un giorno in cui il suo nome torna pulito come lo era prima.
Un giorno in cui, finalmente, può tornare a guardare avanti.

