Ieri l’Archivio di Stato di Cosenza ha inaugurato la mostra documentaria intitolata “Grido di libertà”, in occasione dell’80° anniversario della Liberazione. L’esposizione, inizialmente prevista per il 24 aprile, è stata posticipata a causa del lutto nazionale per la scomparsa di Papa Francesco, seguendo le direttive della Direzione Generale Archivi .
La mostra offre un percorso attraverso documenti originali risalenti al periodo 1940-1947, provenienti dai fondi del Tribunale di Cosenza, della Questura e della Prefettura. Tra i materiali esposti vi sono verbali, lettere, atti amministrativi e testimonianze che raccontano gli anni dell’oppressione nazi-fascista, la Resistenza e la successiva rinascita democratica del Paese .
L’inaugurazione si è svolta nel chiostro dell’ex convento dei frati Minimi di San Francesco di Paola, sede dell’Archivio, con una commemorazione in onore dei caduti partigiani. La direttrice Maria Spadafora ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa come strumento educativo e di riflessione civica, con particolare attenzione al coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni .
La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 20 maggio 2025, offrendo ai visitatori l’opportunità di esplorare non solo i documenti storici, ma anche gli spazi dell’Archivio di Stato di Cosenza, solitamente non accessibili al pubblico.

