Il Convivio nelle serie televisive Italiane

RUBRICA: PENNE RIGHE E CALMA(R)I

di Maria Giovanna Santucci

Se non ci fossero stati gli americani a quest’ora noi europei e in provincia di Salerno, dove è nata la dieta mediterranea avremmo continuato a bere spuma rossa all’arancia o al chinotto al posto della Coca Cola.

Guardando i film o le loro serie televisive, li avete mai visti in qualche tavolata di gruppo, in pranzi con i collaboratori, in cene fra di loro? Li avete mai sentiti parlare di cucina, dissertare di vino, arrabbiarsi perché la pasta è scotta o la parmigiana si è bruciata nel forno? In quella famiglia il piacere della gola non li ha mai sfiorati, perché hanno sempre altro a cui pensare. Per questo non mangiano quasi mai: un hamburger e via.  A copiare gli americani aveva provato anche Alberto Sordi a pranzare così come loro, ma dopo aver rifilato latte al sorcio e con la mostarda ucciso le cimici, era passato ad un piatto di provocanti maccaroni.

Nelle serie televisive italiane, la tavola non è mai solo un luogo dove si mangia, ma un vero e proprio palcoscenico della vita, dove si costruiscono relazioni, si prendono decisioni e si mantiene viva la tradizione. Il valore della tavola come punto di incontro e scambio tra generazioni come negli ‘60 raccontava la famiglia Benvenuti, mentre molti anni dopo il maresciallo Rocca si recava in trattoria con la farmacista Sandrelli, il brigadiere Fogliani lo si è visto spesso cucinare per sé e la figlia Claudia Kohl.

La fiction italiana è ricca di situazioni, scontri e discussioni che sfociano a tavola. Ricordiamo bene la famiglia Martini che si riuniva spesso a tavola, i pasti diventavano momenti di confronto, discussione e risate. La famiglia allargata dei Cesaroni passava molto tempo attorno al tavolo e i pasti erano spesso al centro delle dinamiche familiari. La canonica, il luogo dove Don Matteo, Natalina e il Maresciallo Cecchini si ritrovano a tavola, unendo il valore dell’ospitalità a quello della famiglia. Oggi è Suor Azzurra, qualche anno prima Suor Angela in DIO ci Aiuti ad ergere la tavola come simbolo di legami familiari, perché il convivio non è solo un rito, ma un modo di sentirsi assieme e partecipi, magari con opinioni contrastanti ai fatti di tutti i giorni.

“Quannu si mancia, si mancia!” Commissario Montalbano

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