Il Dolore di Bocchigliero: Attesa per la Verità

Una bambina di appena 18 mesi, originaria di Bocchigliero, è deceduta all’ospedale Annunziata di Cosenza dopo alcuni giorni di ricovero. La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un fascicolo d’indagine e disposto il sequestro della documentazione sanitaria per accertare le cause della morte.

Secondo quanto emerso, la piccola soffriva da circa dieci giorni di disturbi gastrointestinali, con episodi di vomito e dissenteria. I genitori l’avevano accompagnata al pronto soccorso, dove era stata ricoverata nel reparto di Pediatria per ulteriori accertamenti. Nella mattinata del 4 giugno il quadro clinico sarebbe improvvisamente peggiorato, rendendo necessario il trasferimento in Rianimazione. Nonostante i tentativi dei medici, la bambina è deceduta.

I familiari hanno presentato denuncia e sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso ed eventuali responsabilità. Al momento non risultano persone indagate e gli accertamenti sono ancora nelle fasi iniziali.

La piccola era arrivata all’ospedale con sintomi che sembravano sotto controllo. Poi, all’improvviso, il dramma. Una comunità intera si stringe oggi attorno al dolore di una famiglia di Bocchigliero che ha visto spezzarsi la vita di una bambina di appena 18 mesi. Ora sarà la magistratura a cercare risposte su una morte che ha lasciato sgomenti medici, infermieri e cittadini.

Tra le corsie dell’Annunziata resta il silenzio di chi ha tentato fino all’ultimo di salvarla. A Bocchigliero, invece, il tempo sembra essersi fermato. Le domande sono tante, le certezze pochissime. L’autopsia e gli accertamenti disposti dalla Procura dovranno ricostruire ogni passaggio clinico e stabilire cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla tragedia.

Nel frattempo resta il dolore. Quello che non conosce procedure, fascicoli o perizie. Il dolore di una famiglia che attende la verità e quello di una comunità che oggi piange una vita troppo breve, spezzata prima ancora di poter iniziare davvero.

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