Il Pont Valentré

RUBRICA: PENNE RIGHE E CALMA(R)I

di Maria Giovanna Santucci

Il Pont Valentré costruito tra il 1308 e il 1378 a Cahors, nella regione dell’Occitania nel sud
ovest della Francia, attraversa il fiume Lot e rappresenta un capolavoro dell’architettura
gotica militare e meglio conservati.
Tre torri fortificate e i sei archi ogivali, dalla torre centrale si può vedere una scultura che
ricorda il diavolo e la leggenda legata al ponte.
Si racconta che il capomastro, stremato dai lavori, fece un patto con il diavolo per
terminare il ponte velocemente: gli avrebbe dato l’anima dell’architetto.
Il capomastro ingannò il demonio e quest’ultimo furioso per l’accaduto continuò a sabotare
simbolicamente l’opera, tornò ogni notte a togliere una pietra dalla Torre centrale
impedendo che il ponte fosse mai finito
Nel XIX secolo il Pont Valentré divenne una delle tappe del viaggio romantico fatto dai
letterati del tempo. Victor Hugo nei suoi voyages annotò il ponte come luogo dove il tempo
non scorre, ma si sospende ed è metafora tra il confronto e il compromesso.
Dal 1998, il Pont Valentré è uno dei più bei ponti medievali d’Europa ed è inserito nella
lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, come parte dei cammini di Santiago
di Compostela in Francia.

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